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Biblioteca Scientifica Carlo Livi

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Biblioteca scientifica "C. Livi"

La Biblioteca è di proprietà dell'Azienda USL di Reggio Emilia, e ha sede in via Amendola 2 (Padiglione Morel), a Reggio Emilia.

Responsabile: Chiara Bombardieri.

Personale: Giordana Manfredini, Domenico Martorana, Laura Soriani.

Recapiti: Tel. 0522.335280 - 0522.335314 | Fax. 0522.335971 | E-mail biblioteca@ausl.re.it

Orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 8.30 alle 18.00; venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00.

Presentazione

Nata negli anni 70 dell’800 come biblioteca dell’Ospedale psichiatrico San Lazzaro, la Biblioteca Scientifica Carlo Livi è oggi una biblioteca - corrente e storica - specializzata nelle discipline della mente. Il patrimonio librario conta oltre 15.000 volumi, di cui 13.000 moderni; le principali aree di interesse sono: psichiatria, psicologia, neuroscienze, pedagogia, dipendenze patologiche, scienze sociali. La biblioteca è abbonata a circa 130 periodici scientifici, italiani e stranieri; di molti è attivo anche l’accesso online. Il fondo storico conta oltre 700 periodici cessati, molti reperibili solo presso la Livi. Nel 2013 la biblioteca ha acquisito un ricco fondo di oltre 400 film sul tema del disagio mentale: parte di questi sono ammessi al prestito, altri sono visionabili in sede. La biblioteca fa parte del Sistema bibliotecario nazionale e dispone di un catalogo informatizzato per i volumi e per i periodici, oltre a cataloghi a stampa per il materiale antico e di pregio (per autore e titolo e per soggetti) e per le riviste correnti e storiche. Nel salone sono disponibili due pc per il collegamento a internet, oltre al collegamento wi-fi, attivo anche nel cortile esterno (accessibile nei mesi estivi).

Servizi

Consultazione e prestito

L’accesso e la consultazione in sede sono aperti a tutti; per il prestito a domicilio è richiesto un domicilio (abitazione o lavoro) in Emilia Romagna. Il prestito è gratuito. È consentito il prestito di massimo 5 documenti, di cui al massimo 2 dvd; il prestito dei volumi dura 30 giorni, quello dei dvd 7. È possibile chiedere una proroga, di persona o tramite telefono o mail: la proroga dura 30 giorni per i volumi e 7 per i dvd e non viene concessa in caso il documento sia prenotato. Per i dvd non ammessi al prestito è possibile la visione in sede: prenotazione obbligatoria.

Riproduzioni, Prestito interbibliotecario (ILL) e Fornitura documenti (DD)

Per gli utenti della Livi: è possibile richiedere fotocopie di articoli di periodici o di parti di volumi presenti in biblioteca, nel rispetto del diritto d’autore. Il costo delle copie è di euro 0.188 a pagina. Non è consentito l’invio agli utenti di articoli in formato elettronico. Per i materiali non posseduti dalla biblioteca Livi, è possibile richiedere da altri istituti il prestito di testi integrali (ILL) o una copia di articoli o parti di volumi (DD): l’utente è tenuto al rimborso delle spese come stabilito dalle biblioteche prestanti. Per biblioteche: le richieste di ILL e DD possono essere inviate tramite il modulo ILL SBN o tramite mail. Per il prestito interbibliotecario viene richiesto un rimborso di 4 euro, da pagare mediante bollettino postale. Per il document delivery si opera in regime di reciproco scambio gratuito. Gli articoli vengono forniti nel rispetto delle vigenti normative sul diritto d'autore, per esclusivo scopo di studio e/o ricerca e per uso strettamente personale.

Cataloghi

Per un aiuto nella ricerca bibliografica e per la richiesta di bibliografie specifiche scrivere a biblioteca@ausl.re.it

 

Archivio

Il patrimonio archivistico del San Lazzaro è di importanza assoluta nel panorama italiano, poiché conserva una ricca testimonianza di ogni aspetto della vita e della gestione dell'ex Ospedale Psichiatrico S. Lazzaro. La serie principale è costituita dalle cartelle cliniche, di cui si può seguire l’evoluzione a partire dai primi esempi del XIX secolo. Il nostro archivio ha aderito al progetto ministeriale Carte da legare (link al progetto) e le cartelle verranno schedate tramite un software che consentirà diversi tipi di ricerca. La documentazione amministrativa consente invece di studiare il funzionamento dell’Ospedale Psichiatrico, poiché conserva i documenti relativi all’economato, alla Direzione, al patrimonio edilizio ecc. Lo studio delle cartelle cliniche più antiche ha portato alla pubblicazione di due volumi a cura di R. Panattoni, editi da Bruno Mondadori: “Lo sguardo psichiatrico. Studi e materiali dalle cartelle cliniche tra otto e novecento” (2009) e "Parole e immagini dal manicomio" (2011). Per informazioni sugli archivi di ex ospedali psichiatrici italiani si può consultare il relativo rapporto curato dal ministero (vai al rapporto); segnaliamo in particolare che la sezione su Reggio Emilia è alle p. 63 sg.

 

Cosa fare per consultare l'archivio

Per ricerche storiche è possibile consultare la documentazione amministrativa dell’ex Ospedale Psichiatrico e le cartelle cliniche chiuse da più di 70 anni. Modalità e orari: rivolgersi al personale della biblioteca, telefonicamente o via mail. Raccomandiamo di attenersi al Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici (vai al codice). Le cartelle cliniche chiuse da meno di 70 anni, in base alla normativa sulla privacy, sono consultabili solo dai diretti interessati, dagli eredi e dagli aventi diritto. Per informazioni e modalità di consultazione rivolgersi alla segreteria del Dipartimento di Salute Mentale, Pad. Valsalva (0522.335255). Per riprodurre immagini o documenti dell’archivio: inviare una richiesta via mail alla Segreteria del Direttore DSM-DP dr. Gaddomaria Grassi (direzionedsmdp@ausl.re.it), specificando le motivazioni (tesi di laurea, pubblicazione, documentario, articolo, etc.) e i dettagli delle immagini che si intendono riprodurre.

Archivio fotografico

É presente anche un ricco fondo fotografico, costituito da oltre 1500 fotografie, organizzate in album tematici. I nuclei principali riguardano i ritratti dei pazienti (la fotografia psichiatrica venne introdotta precocemente dal direttore Augusto Tamburini a fine ‘800), le immagini degli edifici del San Lazzaro, le scene della vita comune e le attività lavorative.

 

Opere dei ricoverati

Sono conservate circa 8.000 opere (disegni, tele e terrecotte) prodotte dagli ex ricoverati del San Lazzaro, in particolare durante gli atelier di pittura allestiti già nel dal 1875 e attivi fino alla chiusura. La sezione più antica comprende soprattutto disegni, ma la produzione di opere si intensifica soprattutto negli anni ’70 del ‘900, con i moderni atelier in cui vengono prodotte anche tele e terrecotte; vasta è anche la produzione dei bambini ricoverati nella colonia-scuola Marro, in cui il disegno era una delle materie di studio.

Una selezione delle opere è esposta presso il Museo di storia della psichiatria; è in corso la catalogazione dell’intero fondo.

Didattica in archivio

Dal 2010 l’archivio aderisce alla Settimana della didattica in archivio, organizzata nel mese di maggio dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna e l’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI). In questa settimana le classi IV e V delle scuole superiori possono prenotarsi per un percorso di didattico all’interno dell’archivio, durante il quale viene ricostruita la storia del San Lazzaro attraverso documenti e fotografie originali, tra cui le cartelle cliniche con scritti e disegni dei pazienti. Il percorso viene personalizzato in base alle esigenze delle singole classi.