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È poi possibile accedere alla sezione relativa all'Archivio clinico, i cui primi documenti risalgono alla fondazione del manicomio, e che si articola in Archivio sanitario e in Archivio amministrativo, fondi documentari di grande valore per comprendere tanto la gestazione di un'istituzione, quanto il lento e faticoso ingranarsi di un sapere specifico qual è quello che vediamo delinearsi nella rete di scritture che compongono le decine di migliaia di cartelle cliniche lì contenute.
Sezioni altrettanto preziose per chi si occupi della storia - impura - della psichiatria sono quelle dedicate agli Strumenti di contenzione e di terapia succedutisi nel corso della storia e attualmente raccolti e catalogati presso il Centro, ai Laboratori scientifici che hanno funzionato all'interno del San Lazzaro, all'Archivio fotografico, che raccoglie le testimonianze del modo in cui la fotografia è diventata strumento diagnostico e insieme mezzo di auto-rappresentazione da parte dell'istituzione manicomiale.
Non da ultimo, infine, quella che è forse la più interessante tra le sezioni, volta a restituire ai ricoverati una parola nel corso del tempo sequestrata, soffocata, censurata, cancellata.
Si tratta della sezione relativa alle Opere dei ricoverati, che consente di accedere alle Opere pittoriche, grafiche e manufatti, a cui si affianca la raccolta di Ars canusina.
A tutte le sezioni sopra ricordate è possibile accedere direttamente, così come è possibile accedere direttamente all'area delle novità, che cercheremo di mantenere regolarmente aggiornata con la segnalazione degli eventi, delle iniziative (convegni, seminari, ed eventi), delle novità editoriali relative al campo "psi" di cui dovesse farsi promotore non solo il Centro, ma anche tutte le istituzioni analoghe operanti all'interno di tale ambito, in Italia e all'estero.
Sarà inoltre possibile accedere ai materiali delle attività e ai risultati delle ricerche in progress che all'interno del Centro sono attualmente e saranno in futuro condotte.
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