CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI STORIA DELLA PSICHIATRIA
 

Fondo Antico - Scheda 10/28

J. Guislain, Leçons orales sur les phrénopathies ou traité théorique et pratique des maladies mentales
Gand, 1852


La definizione dell’alienazione mentale come una “frenalgia”, un “dolore del senso”, sarà il punto di partenza di una nuova eziologia, la quale non rinviene più nella follia una perdita o un perturbamento della ragione, ma una “lesione del sentimento”, un “dolore morale”.

Tale concezione della malattia mentale farà del direttore dell’”hospice” di Gand uno dei più coraggiosi sperimentatori e dei più accaniti riformatori delle strutture ospedaliere, già a partire dagli anni venti (cfr. Traité sur l’aliénation mentale e sur les hospices des aliénés, Amsterdam 1826), guidato dal tentativo di migliorare le condizioni di vita degli alienati, rinchiusi in “oscure prigioni”, attraverso nuovi piani di organizzazione dei manicomi in grado di facilitare la “rieducazione” morale e fisica dei malati.


> Indice schede