CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI STORIA DELLA PSICHIATRIA
 

Fondo Antico - Scheda 12/28

B. A. Morel, Traité des dégénérescences physiques, intellectuelles et morales de l’espèce humaine
Paris 1857


Con questo testo nasce la storia della degenerescenza o degenerazione ulteriormente sviluppata da autori come V. Magnan, M. Legrain, J. Saury, che non mancherà di investire anche ambiti come quello dell’antropologia, della criminologia e perfino della letteratura, per arrivare ad orientare addirittura le politiche sanitarie ed eugenetiche di numerosi stati tra Ottocento e Novecento.

Definita la degenerescenza come deviazione patologica della specie, Morel insisterà soprattutto sui rischi della trasmissione per via ereditaria dei fenomeni patologici conseguenti e sui pericoli di degradazione, e addirittura di estinzione, della “razza”.

Così concepita, tale teoria è stata a lungo il nucleo del sapere medico sulla follia e sull’anormalità, assegnando nuovi compiti alla psichiatria, sempre più orientata a svolgere funzioni di dépistage e controllo delle popolazioni, alla ricerca dei fattori predisponenti, delle stigmate, delle sindromi, su cui intervenire per via di profilassi, con misure di carattere igienistico, e infine attraverso le pratiche eugenetiche, che in numerosi casi diventeranno anche leggi degli stati agli inizi del Novecento.


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