CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI STORIA DELLA PSICHIATRIA
 

Fondo Antico - Scheda 14/28

Rivista sperimentale di freniatria e di medicina legale

Fondata nel 1875, nell’ambito del Frenocomio di San Lazzaro a Reggio Emilia, da C. Livi e A. Tamburini, nel 1892 assorbe l’Archivio del Verga e diventa, nel 1896, Rivista sperimentale di freniatria e medicina legale delle alienazioni mentali.

Ad essa collaboreranno tutti i più importanti psichiatri, neurologi ed antropologi italiani, da Morselli a Tanzi, da Golgi a Lombroso.

I lavori che appariranno sulla Rivista si ispireranno soprattutto alle ricerche della cosiddetta “scuola tedesca”, privilegiando la ricerca neurologica, sulla base del presupposto, ampiamente condiviso dalla gran parte degli psichiatri italiani, secondo cui le cause della malattia mentale vanno ricercate nelle eccitazioni localizzate dei centri nervosi.

Tra i contributi più importanti ricordiamo quelli sulle localizzazioni cerebrali e sulle allucinazioni di Tamburini e Tanzi, e quelli sulla paranoia di Riva e Tanzi, influenzati oltre che da Kraepelin, anche dalla dottrina lombrosiana dell’atavismo e della reinterpretazione della teoria della degenerescenza come “ritorno involutivo a delle tappe ormai superate della storia dell’umanità”.


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