Fondo Antico
- Scheda 27/28

H. S. Sullivan, ”The modified psychoanalytic treatment of schizophrenia”
in American Journal of Psychiatry, XI, 3, 1931
Già a partire dagli anni ’20 Sullivan svilupperà una serrata critica della commistione tra neurologia e psichiatria, sostenendo piuttosto la necessità di mettere in relazione quest’ultima con la psicologia clinica e la ricerca sociologica.
Le idee di Sullivan che avranno maggior diffusione all’interno della comunità psichiatrica internazionale saranno però quelle relative alla critica delle istituzioni psichiatriche ed alle innovazioni nella loro organizzazione, unitamente alla sperimentazione di tecniche terapeutiche applicate alla psicosi che si avvalevano del contributo della psicoanalisi e del lavoro nei gruppi.
In un’epoca di imperante organicismo, soprattutto negli U.S.A., e di ulteriore aggravamento del fenomeno della cronicità manicomiale, l’opera di Sullivan eserciterà un’importante funzione di critica istituzionale, che può esser letta come lontana prefigurazione di quello che saranno l’antipsichiatria in Inghilterra e in Italia e la psicoterapia istituzionale in Francia a partire dal dopoguerra.
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