CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI STORIA DELLA PSICHIATRIA
 
 

Archivio Clinico 1/7


Tra gli inizi dell’Ottocento e la metà del secolo in quasi tutti gli istituti psichiatrici d’Europa viene predisposto un nuovo, fondamentale, strumento: la cartella clinica.
Nascono, correlativamente, gli archivi sanitari, destinati a raccogliere, in veri e propri dossiers individuali, i materiali relativi ai singoli ricoverati.
A partire dalle primitive registrazioni dei dati anagrafici ed anamnestici più elementari, dalle module mediche che cominciano ad accompagnare l’ingresso dei malati in manicomio, le cartelle cliniche si perfezionano progressivamente lungo l’arco di un secolo, fino a diventare complesse raccolte di dati, comprensive di informazioni di carattere economico-sociale, antropologico, fisico, comportamentale.
Queste raccolte di dati varieranno col modificarsi dei paradigmi clinico-nosografici ed ezio-patologici fondamentali, e come tali essi costituiscono per lo storico, oggi, delle fonti insostituibili – ed ancora insufficientemente indagate – per l’opera di ricostruzione del concreto operare dei medici all’interno delle istituzioni psichiatriche.
I materiali d’archivio che vengono presentati in questa sezione si riferiscono, ovviamente, al solo San Lazzaro, ma possono essere assunti come esemplari di un processo più generale, quello che testimonia della traduzione e della applicazione “effettiva” dei grandi modelli concettuali, elaborati nei trattati, nei manuali e nel discorso psichiatrico in genere, all’interno di una serie di atti, di pratiche, di procedure, di cui le cartelle cliniche sono la prima e fondamentale superficie di registrazione e di apparizione.
Attraverso tali materiali è possibile ricostruire il lento processo di formazione dello “sguardo medico” così come si specifica sia in relazione ai grandi quadri clinici e concettuali – con le correlative entità semeiotiche, diagnostiche e nosografiche che lì vengono predisposte – sia in rapporto ad una serie di sollecitazioni eterogenee (famiglie, poteri pubblici, istituzioni) in funzione delle quali sempre più la psichiatria sarà chiamata ad operare.