Strumenti di Contenzione e Terapia
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Bagno idroelettrico quadricellulare
Dimensioni: cm 100, 103, 65.
Su base in legno appoggiano al centro, entro due guide parallele, due vasche in vetro (cm 37, 25, 42).
Esternamente ad esse, a destra e a sinistra, si ergono due colonnette in metallo smaltato su cui appoggia un piano per altre due vasche in vetro (cm 23, 27 65).
Sul fondo delle vaschette va un rivestimento in listelli di legno. Acquistato tra il 1920 e il 1930.
Veniva usato nell’ambito dell’elettroterapia, che negli anni ’20 – ’40 era considerata una delle branche principali della terapia fisica.
Dopo che il paziente era stato fatto sedere su apposita sedia al centro delle quattro vaschette che erano state convenientemente riempite di acqua tiepida, gli si faceva immergere braccia e gambe nelle vaschette collegate mediante elettrodi ai poli della corrente.
Il principio era quello di applicare corrente galvanica su estesa superficie del corpo; gli elettrodi, anziché essere posti a diretto contatto col malato, pescano nell’acqua che così elettrizzata distribuisce uniformemente la corrente sopra un territorio più o meno esteso dell’organismo.
L’applicazione terapeutica del bagno idroelettrico trovava spazio nel campo di nevriti, paralisi, artriti, nevralgie, atrofie muscolari, miopatie, malattie ghiandolari.
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