Strumenti di Contenzione e Terapia
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Guanti senza dita
Chiamati anche manopole o muffole impropriamente.
Un paio in cuoio con allacciatura a fibbia.
Venne usato al S. Lazzaro dopo la morte del Galloni, all’epoca del Biagi.
I guanti senza dita in cuoio erano un mezzo di contenzione molto in uso in Europa nella prima metà dell’800 ed erano salutati come un’innovazione benefica rispetto ad altri mezzi per le braccia.
I guanti dopo essere stati fatti calzare dall’ammalato, venivano infilati e fissati ad anelli uniti – tramite una corta catena – ad una cintura stretta alla vita dell’ammalato.
In questo modo le mani erano impossibilitate a muoversi e quindi, come nei timori dello psichiatra, a rompere alcunché o a colpire o a lacerare o a fare atti di autolesionismo, mentre le articolazioni degli arti superiori non erano bloccate.
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