Opere dei Ricoverati
Il materiale consiste in circa 4000 pezzi prodotti, nel corso di oltre 100 anni, dai pazienti dell'ex Ospedale Psichiatrico S. Lazzaro di Reggio Emilia(Italia).
Si ha notizia certa di una Scuola di Disegno all'interno del S. Lazzaro dal 1887.
(link all'immagine del frontespizio con la descrizione dell'Atelier e la foto della scuola)
L'Atelier è da iscriversi nella attuazione di attività che possano occupare e stimolare i pazienti di "classe agiata" che, a differenza della gran parte dei ricoverati, si pensava non potessero trarre vantaggio da un'attività lavorativa di tipo fisico alla quale non erano abituati.
Si perseguiva uno scopo di "civile intrattenimento" da inserire nel più vasto quadro del "trattamento morale" del folle: così,oltre che con il disegno, si cercava di occupare questi pazienti con la lettura, i giochi di carte, gli scacchi, la musica, il teatro.
Pressapoco negli stessi anni in cui era in funzione l'Atelier istituzionale troviamo altri Autori che ci hanno lasciato delle opere non scolastiche, ma al contrario originali nel modo e nella scelta del soggetto.
Queste opere libere, spontanee, senza mestiere e senza malizia, hanno tutte le caratteristiche per essere inserite nel singolare campo dell' Art Brut (considerandola, con Dubuffet, l'esatto contrario dell'Arte Colta).
La necessità di un Atelier centralizzato venne gradualmente superata dalla nascita di piccoli Atelier disseminati presso le varie strutture alternative residenziali o semi-residenziali che stavano sorgendo.
L'attività presso gli Atelier attualmente in funzione è strettamente mirato al rapporto terapeutico col paziente : l'aspetto estetico non è necessario, rimane in secondo piano.
Si entra nel campo dell' Arte Terapia: si adopera il disegno e la sua potenzialità espressiva come mezzo, come strumento per realizzare il recupero della persona sofferente.
Questa situazione è importante(fondamentale) per il paziente: di contro è quasi sempre deludente per un osservatore esterno che, non essendo coinvolto nel rapporto, non riesce a cogliere l'importanza di ciò che accade ed il valore (soggettivo) di ciò che si produce.
La tutela delle opere realizzate nel tempo dai pazienti ricoverati al S. Lazzaro di Reggio Emilia è affidata al Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria di Reggio Emilia.
Al Centro si deve anche il lavoro di recupero e riordino del materiale grafico prodotto dai pazienti e conservato nelle rispettive cartelle cliniche, con la conseguente opera di studio e valorizzazione.
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