CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI STORIA DELLA PSICHIATRIA
 
 
 

Opere dei Ricoverati - gli Autori 1/2
 

 
 
1898
Federico Saracini: con le sue 95 tavole didascaliche-pedagogiche è Autore di grande interesse anche per la documentazione completa a disposizione ( notizie biografiche ed annotazioni specifiche sul diario della cartella clinica ).
 

 
 
1901
Ernesto Cacciamani: rappresenta una congerie di figure difficilmente identificabili con esattezza in quanto hanno delle parti in più od in meno rispetto alla norma cedendo così una notevole sensazione di ambiguità.


Un altro periodo ben rappresentato nella raccolta del S. Lazzaro di Reggio Emilia è quello degli anni tra il 1920 e 1930.
Anche qui abbiamo una produzione scolastica*, che risente chiaramente della guida e sollecitazione di un operatore specifico ( Atelier di disegno ), ma a fianco di queste opere abbiamo la comparsa di alcuni Autori che non seguono gli insegnamenti codificati ma si esprimono liberamente.
 

 
 
1929
Corrado Angiolini: con il suo modo preciso e puntuale progetta un sistema di trasporto all'interno dell'Istituto mediante ferrovia.
Oltre alle grandi mappe, riempie 4 quaderni con puntuali annotazioni esplicative.
 

 
 
1930
Attilio Malagoli: disegni ad inchiostro su carta.
Molto più liberamente racconta drammatici episodi di vita reale inseriti in un insieme di riquadri che si incastrano tumultuosamente riempiendo un grande foglio.
Si firma AM ex combattente.
 

 
 
Giuseppe Righi: propone un mondo di pace, di serenità, di ordine; paesaggi ben scanditi su cui lo sguardo può riposare.
La presenza umana, quando c'è, è molto diluita e ben composta.
 

 
 
1930-1935
Ars Canusina: negli anni 1930-1940 si svolge l'iniziativa della dottoressa Bertolani-Del Rio che attivò un laboratorio interno di lavorazione artigianale: l'Ars Canusina.
La dottoressa Del Rio volle "...creare un'arte femminile che rievocava un periodo storico famoso della nostra regione, quello del dominio della famiglia Canossa" (Ars Canusina, 1935). Alle pazienti furono proposti modelli elaborati dalla Del Rio sulla scorta di decori romanici rilevati sulle pievi nei dintorni della citta' risalenti ai possedimenti dei Canossa (XI secolo).
Le lavorazioni furono eseguite su cuoio e legno, ma soprattutto su ceramica e tela (ricami).
In particolare nel ricamo si raggiunse un livello qualitativo di eccellenza: ancora oggi si é mantenuto il marchio di garanzia per tali prodotti.
Pur esperienza importante e meritoria per l'impegno e la partecipazione ottenuta, la sua impostazione nettamente direttiva non forniva però l'ambiente idoneo alla liberazione di energie spontanee delle pazienti che si trovarono di fronte a precisi e costrittivi schemi espressivi.