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Al via la campagna vaccinazione antinfluenzale 2017-2018

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Parte lunedì 6 novembre e proseguirà fino al 31 dicembre 2017 la campagna di vaccinazione antinfluenzale come da indicazioni regionali (vedi Campagna regionale 2017/2018). L’influenza costituisce un serio problema sanitario per la sua contagiosità e per la possibilità di dar luogo a gravi complicanze. Per tale motivo la vaccinazione antinfluenzale è consigliata vivamente a tutti coloro che appartengono alle categorie considerate a rischio, soprattutto per prevenire le complicanze di particolare gravità e il ricovero in ospedale.

Nel comunicato stampa allegato si riportano gli orari di apertura degli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dove può essere effettuata la vaccinazione. 

 

Alcuni dati

Durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale della scorsa stagione si è registrato un modesto incremento nell’adesione alla vaccinazione da parte della popolazione in tutto il territorio regionale e nazionale.

Nella provincia di Reggio Emilia complessivamente sono state vaccinate 84mila 854 persone (circa 80.210 l’anno precedente), raggiungendo una copertura vaccinale nei soggetti ultra64enni pari al 56,2% (nella campagna 2015-2016 era stato raggiunto il 54,7 %). La stagione influenzale appena trascorsa si è dimostrata di intensità medio-bassa e ha avuto un inizio posticipato rispetto alle precedenti. La stima complessiva di persone nella nostra regione colpite dall’influenza durante tutta la stagione è di circa 556mila il 12,5% della popolazione totale. In regione sono stati registrati 68 casi gravi con 32 decessi: nella maggior parte dei casi hanno coinvolto persone con fattori di rischio, nella maggior parte dei casi non vaccinate. E’ quindi di particolare importanza che le persone più esposte al rischio di gravi complicanze ricevano la vaccinazione antinfluenzale.

 

Il vaccino

Il vaccino è abitualmente ben tollerato: gli effetti collaterali sono, in genere, modesti e presenti prevalentemente alla prima somministrazione. La vaccinazione si esegue in unica dose per tutte le età con esclusione dell’età infantile. In base ai riscontri epidemiologici e in conformità con le raccomandazioni diramate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il vaccino antinfluenzale da utilizzare nella campagna 2017-2018 è un vaccino trivalente contenente i seguenti antigeni:

  • antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1)pdm09
  • antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)
  • antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria
  • antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88) (nei vaccini tetravalenti )

 

La vaccinazione viene effettuata gratuitamente alle persone appartenenti alle categorie a rischio:

  • negli ambulatori dei medici di medicina generale, durante gli orari indicati dai singoli medici ai propri assistiti.
  • negli ambulatori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda USL per tutti i soggetti delle categorie a rischio sotto indicate a partire dai 13 anni di età (nati nell’anno 2004 ed anni antecedenti), a libero accesso negli orari sotto indicati
  • nei Servizi di Pediatria di Comunità ai soggetti di età inferiore ai 13 anni ( nati dal 2005 ed anni successivi ) appartenenti alle categorie a rischio indicate, su invito.

 

Le categorie a rischio, per cui la vaccinazione è raccomandata e gratuita, sono le seguenti:

  1. persone di età uguale o superiore a 65 anni;
  2. bambini di età superiore a 6 mesi, ragazzi ed adulti di età inferiore ai 65 anni affetti da:
  1. malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopneumopatia cronica ostruttiva,
  2. malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite,
  3. diabete mellito e altre malattie metaboliche, inclusi gli obesi con BMI (indice di massa corporea) >30 e gravi patologie concomitanti,
  4. insufficienza renale cronica,
  5. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie,
  6. tumori,
  7. malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV,
  8. malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale,
  9. patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici,
  10. patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari),
  11. epatopatie croniche;
  1. bambini ed adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  2. donne che all’inizio e durante la stagione epidemica si trovino nel 2° o 3° trimestre di gravidanza;
  3. persone di qualunque età ricoverate in strutture per lungodegenti;
  4. medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;
  5. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio ( contatti stretti e regolari );
  6. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
  1. forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)
  2. donatori di sangue
  3. personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo
  4. personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali
  1. personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: (allevatori, veterinari pubblici e privati, trasportatori di animali vivi, macellatori e vaccinatori).

     

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