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5 per mille 2020 - Progetto di Pierpaolo Pattacini

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Pierpaolo Pattacini

 

Pierpaolo e il team della mammografia valutano nuove tecnologie diagnostiche per il tumore della mammella

 

 

Titolo: Studio BoCCE (Biopsy of Calcifications Under Contrast Enhancement guide): ruolo della biopsia sotto guida CESM (mammografia con mezzo di contrasto) nella caratterizzazione delle calcificazioni dubbie o sospette (BIRADS R3, R4, R5) non associate a masse
 

Sperimentatore principale: Pierpaolo Pattacini (Radiologia)  

Altri sperimentatori coinvolti:Paolo Giorgi Rossi (Epidemiologia), Moira Ragazzi (Anatomia Patologica) e il team della mammografia

Entità del finanziamento assegnato: 61.086 euro

 

L’esame mammografico rileva, talvolta, la presenza di micro-calcificazioni che possono essere considerate la spia iniziale della presenza di una lesione tumorale ma che non sono sempre predittive di una diagnosi di carcinoma in situ o invasivo. In presenza di micro-calcificazioni la paziente viene sottoposta a micro-biopsia sotto guida stereotassica con uno strumento chiamato Mammotome che permette il prelievo di una zona specifica del tessuto.

Quando le calcificazioni compaiono in più aggregati distinti (clusters) o sono estese su una vasta area, la scelta dell’area da cui prelevare il campione bioptico risulta più difficoltosa.

Una precisa definizione in fase preoperatoria della invasività del tumore è necessaria per pianificare in modo corretto l’intervento chirurgico. La mammografia con mezzo di contrasto (CESM) è una metodica diagnostica di imaging che consente in un solo esame l’accurata analisi sia della morfologia e distribuzione delle calcificazioni, sia della capacità invasiva del tumore. Nella pratica clinica la CESM viene eseguita in alternativa alla Risonanza Magnetica per il definire l’intervento chirurgico.

L’obiettivo principale di questo trial clinico controllato randomizzato è valutare se la mammografia con mezzo di contrasto CESM può migliorare la precisione nel condurre il prelievo bioptico con Mammotome nell’area di maggior malignità/grado della lesione, rispetto al Mammotome senza guida CESM, attualmente utilizzato in pratica clinica.

A causa dell’emergenza causata dal COVID-19 il progetto sarà rimodulato in modo da garantire la sicurezza delle pazienti e dei ricercatori, senza subire ritardi rispetto alle tempistiche previste.


PIERPAOLO PATTACINI ha 61 anni ed è nato a Reggio Emiliaa

Si è laureato con il massimo dei voti in Medicina e Chirurgia nel 1984 all’Università degli Studi di Bologna e nello stesso anno ha conseguito l’abilitazione alla Professione Medico–Chirurgica.

Ha frequentato l'Università degli Studi di Verona come medico specializzando del reparto di Radiodiagnostica e gennaio ad aprile 1985 ha frequentato la Scuola di Sanità Militare di Firenze, Corso A.U.C., per poi prestare servizio come Ufficiale Medico di complemento all'Ospedale Militare di Verona.

Dal 1986 al 1987 ha lavorato a tempo pieno nell'Istituto di Radiologia dell'Università di Verona; in questo periodo è vincitore di una Borsa di Studio Regionale elargita a Specializzandi di Radiodiagnostica nelle Università Venete.

Dal 1987 al 1990 ha prestato servizio nel Reparto di Radiologia dell’Ospedale Civile di Guastalla e nel 1988 ha conseguito con il massimo dei voti il diploma di specializzazione in Radiodiagnostica all'Università degli Studi di Ferrara.

Dal 1990 al 2000 ha prestato servizio come dirigente medico di I° livello, presso la Radiologia I°, dell'Arcispedale Santa Maria Nuova ricoprendo l’incarico di Responsabile del percorso Ecografico Diagnostico ed Interventistico del Servizio.

A Luglio 2000 assume l’incarico di Direttore della Struttura di Radiologia dell’Ospedale Civile di Guastalla, dove presta servizio fino al 2011 quando ritorna all'Arcispedale in qualità di Direttore del Dipartimento interaziendale AUSL/ASMN di Diagnostica per Immagini.

Da settembre 2014 è Docente a contratto di Diagnostica per Immagini e Radioterapia nel corso di Laurea Infermieristica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

I suoi principali ambiti di ricerca sono:

  • Mammografia digitale e tomosintesi
  • Mammografia con mezzo di contrasto
  • Imaging femminile in gravidanza con RM
  • Tecnologie diagnostiche avanzate

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