Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (M.I.C.I.)

Dott.ssa Marina Beltrami - Direttore

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI, anche note con l’acronimo internazionale IBD – inflammatory bowel diseases) sono una categoria di malattie che si stima colpisca circa 150000 persone solamente in Italia. Queste malattie sono accomunate tra di loro dal fatto di essere secondarie a disordini del sistema immunitario, che sviluppa una reazione infiammatoria diretta contro l’intestino. Comprendono due patologie principali, la malattia di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa (RCU), unitamente ad altre forme che non possono essere identificate con sicurezza tra queste due categorie, e che prendono il nome di coliti indeterminate.

  • Malattia di Crohn: può colpire tutto l’apparato digerente, dalla bocca all’ano. Le zone interessate possono essere tipicamente “a salto”, intervallate da aree di mucosa sana. L’ultima porzione di intestino tenue (ileo) è spesso coinvolta, tanto che il vecchio nome di questa patologia era “ileite terminale”. L’infiammazione provoca sulla mucosa intestinale la formazione di ulcere che possono interessare a tutto spessore la parete del viscere; per questo motivo la malattia di Crohn può avere andamento stenosante, ovvero avere al tendenza a creare restringimenti, e potenzialmente occlusioni intestinali. Un’altra possibile evoluzione di questa malattia è la formazione di fistole, ovvero “tunnel” che mettono in comunicazione la porzione di intestino infiammato con altre zone di intestino stesso, altri organi o la cute (soprattutto a livello perianale).  
  • Rettocolite ulcerosa: interessa il colon e solitamente la zona infiammata è di tipo continuo, generalmente a partenza dal retto con interessamento dei segmenti superiori. Nella colite ulcerosa le ulcere sono di solito superficiali, ma possono essere molto estese fino a coinvolgere l’intero intestino crasso (in questo caso si parla di pancolite ulcerosa). Il coinvolgimento perianale con la formazione di fistole è più raro rispetto alla Malattia di Crohn, ma è comunque possibile.  

Avendo un’origine legata a disordini di tipo immunitario, le MICI sono spesso associate a manifestazioni extraintestinali di malattia, che possono coinvolgere altri distretti corporei come la pelle (es. eritema nodoso, pioderma gangrenoso, dermatiti), le articolazioni (es. artrite enteropatica) e gli occhi (es. uveiti). Per lo stesso motivo alcuni pazienti presentano sia una IBD, sia altre patologie su base autoimmunitaria come ad esempio la spondilite anchilosante o la colangite sclerosante primitiva.
Le MICI possono quindi manifestarsi sia in forma lieve sia in forma grave, potendo coinvolgere potenzialmente quasi tutti i distretti corporei. E’ quindi evidente come i pazienti affetti da MICI possano presentare un ampio spettro di gravità, determinando quadri da molto lievi a molto severi; occorre pertanto adeguare il livello di assistenza alla complessità del singolo paziente.
Per questo motivo, il Centro MICI dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia svolge attività assistenziale su vari livelli:  

  • Ricovero urgente, nei casi più gravi che richiedono assistenza immediata
  • Tramite la Degenza Breve Internistica (DBI) possono essere organizzati brevi ricoveri programmati per casi particolari, ad esempio quando è necessario eseguire in un lasso di tempo ravvicinato esami di stadiazione (come colonscopia ed esami radiologici), sia in pazienti con nuova diagnosi di MICI, sia per monitoraggio di pazienti con malattia nota.
  • Il Day Service segue tutti i pazienti che necessitano terapie con farmaci biologici, unitamente ai pazienti con malattia più severa o instabile, che pertanto richiedono visite ed esami di controllo a cadenza più ravvicinata. Anche tramite il Day Service possono essere organizzati esami strumentali di stadiazione e ri-stadiazione.
  • Gli Ambulatori MICI, che si occupano di tutti i pazienti con malattia stabile, che necessitano in ogni caso di controlli regolari nel tempo ed eventuali adeguamenti terapeutici.