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Accoglienza manifestazione di volontà sulla donazione di organi, tessuti e cellule

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Descrizione

Ogni cittadino maggiorenne può manifestare la propria volontà (favorevole o meno) in merito alla donazione dei propri organi e tessuti dopo la morte, così come prevede la legge 91/1999.

La dichiarazione di volontà si può esprimere presso tutte le Aziende Usl e Ospedaliere della Regione Emilia-Romagna, su un apposito modulo i cui dati vengono immessi, da personale autorizzato e in condizioni di sicurezza informatica, nella Banca dati del Centro Nazionale Trapianti, che è collegata con tutti i Centri di Riferimento Trapianti regionali. Dopo la registrazione nella banca dati viene rilasciata al cittadino una ricevuta.

In Emilia-Romagna la banca dati nazionale viene consultata dai medici del Centro regionale di Riferimento Trapianti per verificare, all'inizio del periodo di osservazione di morte encefalica, se la persona avesse espresso in vita la propria volontà in merito alla donazione degli organi dopo la morte.

La propria volontà sulla donazione può essere espressa anche compilando e conservando tra gli effetti personali l’apposita tessera del Ministero della Salute, distribuita insieme ai certificati elettorali in occasione del referendum nel maggio 2000 e diffusa successivamente in occasione di campagne informative regionali. La propria volontà alla donazione può essere pure scritta su un foglio da tenere con sé, e deve avere l’indicazione del proprio nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, estremi di un documento di identità, data e firma.

E’ possibile esprimere la propria volontà alla donazione anche al momento del rilascio o rinnovo della propria carta di identità presso le anagrafi comunali.

Per conoscere i Comuni che, ad oggi, hanno attivato questo servizio è possibile consultare la sezione dichiarazioni di volontà nel sito del Centro Nazionale Trapianti.

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La propria volontà alla donazione può essere infine manifestata con l’iscrizione all’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi e tessuti) o informando i propri congiunti.

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La propria dichiarazione di volontà può essere modificata in qualunque momento e l’ultima volontà manifestata è quella che vale. La propria dichiarazione di volontà può essere revocata presso le Aziende sanitarie, presso gli Uffici relazioni con il pubblico delle Aziende e presso gli uffici Anagrafe dei Comuni, indipendentemente da dove si era espresso il proprio consenso.

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Rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il pubblico della propria Azienda sanitaria.

Informazioni utili
E’ importante che i familiari siano informati della scelta fatta in merito alla donazione, perché in caso di mancata dichiarazione di volontà i medici possono procedere al prelievo degli organi solo se i familiari non si oppongono.
Per i potenziali donatori minorenni sono sempre i genitori a decidere: se uno dei due è contrario, il prelievo è vietato.
La propria dichiarazione di volontà può essere modificata in qualunque momento e l’ultima volontà manifestata è quella che vale. La propria dichiarazione di volontà può essere revocata presso le Aziende sanitarie, presso gli Uffici relazioni con il pubblico delle Aziende e presso gli uffici Anagrafe dei Comuni, indipendentemente da dove si era espresso il proprio consenso.

Aspetti economici
Gratuito
Dove andare
Normativa di riferimento
L. 91/1999