Anoressia e bulimia, tiroide, osteoporosi e diabete mellito, l’Arcispedale Santa Maria Nuova in prima linea per la salute della donna

È dimostrato che l’alimentazione può essere fondamentale nella prevenzione e nella cura di diverse patologie. Scelte alimentari consapevoli associate a un sano stile di vita sono il presupposto per mantenere il corpo e la mente in buona salute
La prevenzione delle principali patologie femminili collegate alla sfera alimentare è la premessa dell’H-Open month promosso da O.N.Da (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) al quale anche l’Azienda ospedaliera Irccs Santa Maria Nuova di Reggio Emilia aderisce in questo mese di Ottobre.  
 
Due gli appuntamenti sul tema organizzati dall’ospedale: il primo sarà “Alimentazione in rosa” in programma sabato 17 ottobre a Palazzo Rocca Saporiti, ove si parlerà di alimentazione e Diabete, Osteoporosi e Tiroide, dei motivi per cui non si perde peso e infine della relazione tra alimentazione e problemi ginecologici
Gli interventi previsti sono quelli del dottor William Giglioli, responsabile Funzione Aziendale di Nutrizione Clinica e Centro Metabolico a interesse oncologico, del dottor Michele Zini, responsabile del Centro malattie tiroidee del Santa Maria Nuova, del professor Massimo Pellegrini, docente di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate dell’Università di Modena e Reggio Emilia e del ginecologo Lillo Bruno Cerami, direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Magati di Scandiano. 
Che ruolo giocano il mare e lo iodio nelle malattie della tiroide? Si può combattere la fragilità ossea con l’alimentazione? A queste e altre domande si cercherà di rispondere con argomentazioni comprensibili ai più e momenti di interazione. “Intorno ai temi della alimentazione permangono convinzioni sbagliate” spiega il dottor Michele Zini “discuterne insieme ad esperti significa semplificare il rapporto, a volte conflittuale, che molti di noi hanno con il cibo”. 
 
Il secondo appuntamento in programma é intitolato “Disturbi del comportamento alimentare, una proposta per fare prevenzione nelle scuole” e si svolgerà sabato 31 ottobre a Palazzo Rocca Saporiti con la partecipazione della dottoressa Enrica Manicardi, responsabile della struttura semplice di Diabetologia e Disturbi del comportamento alimentare, e della dottoressa Anna Maria Gibin, psicologa del programma disturbi del comportamento alimentare dell’Ausl. In quell’occasione un team di esperti dell’Arcispedale e dell’Ausl, in collaborazione con Luoghi di prevenzione, presenterà ai docenti della scuola media superiore un progetto da realizzarsi negli istituti scolastici. 
  
L’ufficio Stampa 


In allegato: brochure eventi          
 

L’APPROFONDIMENTO 

MALATTIE TIROIDEE
Ogni anno al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (dato 2014) ci sono 150 nuovi casi di tumore tiroideo, in prevalenza di sesso femminile. Sono in media 340 gli interventi chirurgici su questa ghiandola che interessano nel 45% dei casi patologie maligne. Le restanti sono benigne: noduli voluminosi o ipertiroidismi che non guariscono solo con i farmaci. 2mila 300 sono gli agoaspirato effettuati in un anno e circa 5mila le visite endocrinologiche. 400 sono le sedute di Radioterapia metabolica (con iodio radioattivo) che ogni anno vengono fatte per tumori maligni in Medicina nucleare.
 
OSTEOPOROSI
L’osteoporosi è una malattia caratterizzata dalla perdita di tessuto osseo, con conseguente indebolimento dell'o scheletro e facilità di andare incontro a fratture per traumi che normalmente non avrebbero avuto conseguenze. Si tratta di una malattia silenziosa che può progredire per diversi anni fino a quando viene confermata la diagnosi o finché non avviene una frattura. A causa dell'alto indice di invecchiamento, si stima che entro il 2050 le fratture di femore saliranno dagli attuali 1,6 milioni annui a 5-6 milioni; solo in Italia, si passerà da 86 mila fratture di femore, registrate nel 2000, a circa 150 mila entro il 2020. Fondamentali sono dunque, da un lato, l'attenzione all’indice di rischio nella fase di prevenzione e di prescrizione delle cure, che devono ridurre il rischio di frattura e di rifrattura, e dall'altro, la motivazione del paziente al proseguimento della terapia, spesso interrotta o non adeguatamente seguita.