Carlo Salvarani nominato professore straordinario della Università di Modena e Reggio Emilia

Il direttore del Reparto di Reumatologia dell’Azienda ospedaliera-Irccs Santa Maria Nuova ha avuto il riconoscimento grazie alla intensa attività di ricerca integrata con quella clinica e a progetti innovativi che indagano l’infiammazione dei vasi sanguigni

Reggio Emilia, 12 Settembre 2015

Dal 1° Settembre il Dipartimento chirurgico, medico, odontoiatrico e di Scienze morfologiche con interesse trapiantologico, oncologico e di medicina rigenerativa dell’Università di Modena e Reggio Emilia può avvalersi delle competenze e della professionalità del dottor Carlo Salvarani, direttore della struttura complessa di Reumatologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova.
La recente nomina a professore straordinario a tempo determinato ne riconosce il lungo percorso professionale caratterizzato da una intensa attività di ricerca strettamente legata alla attività cinica e al contatto con i pazienti.
Tra i progetti particolarmente apprezzati in ambito accademico, vi sono due studi già in essere, che potranno avere importanti ripercussioni su strategia terapeutica, diagnostica e valutazione di pazienti affetti da vasculiti, le infiammazioni dei grandi vasi sanguigni.
Gli studi  coinvolgono 160 pazienti con follow up (controlli periodici programmati) di 24 mesi e hanno l’obiettivo di individuare precocemente i segnali di una possibile recidiva ricercando precoci marcatori immunologici predittivi di ricadute di malattia e sviluppo di complicazioni vascolari.
 
La Reumatologia di Reggio Emilia  é Centro di riferimento per le vasculiti e miopatie infiammatorie (il gruppo più numeroso di affezioni muscolari acquisite e potenzialmente trattabili) ed è è l’unico centro italiano per lo studio, la diagnosi e la cura di tali patologie indicato da Orphanet-Italia (www.orphanet-italia.it) e dalla Vasculitis Foundation (www.vasculitisfoundation.org). Tali prerogative sono indice degli elevati standard clinici raggiunti supportati da un’ampia casistica, condizione fondamentale per lo sviluppo della ricerca clinica sulle malattie rare.
 
Si calcola che oltre l’1% della popolazione della provincia di Reggio Emilia sia affetta da malattie reumatiche invalidanti, con circa 3.770 casi certificati di esenzione per patologia.
I dati di attività ospedaliera del 2013 vedono 26mila 884 prestazioni ambulatoriali e ricoveri ordinari, con il 65,7% dei degenti provenienti da fuori provincia.
Nel territorio il Reparto di Reumatologia opera entro la rete integrata di servizi che coinvolge il medico di base, lo specialista ambulatoriale reumatologo e lo specialista reumatologo/internista operante nei reparti di medicina interna degli altri ospedali provinciali.
 
Il Prof. Salvarani, clinico e ricercatore, è autore di 416 pubblicazioni indicizzate su Pub Med (motore di ricerca che si occupa di letteratura scientifica biomedica), alcune delle quali su periodici scientifici ad altissimo fattore di impatto e autorevolezza, come Lancet, NEJM e Annals of Internal Medicine. Stando al suo H-index, che è pari a 60 e si riferisce al numero di volte in cui un articolo viene citato su altre riviste, il dottor Salvarani è al primo posto tra i reumatologi italiani e al 75° tra I top italian scientist nella graduatoria della “Via-Academy”. Da 20 anni Salvarani collabora con la prestigiosa Mayo Clinic dove è principale investigatore di progetti di ricerca sulle vasculiti. Due di questi progetti, rispettivamente sulla arterite a cellule giganti e sulla vasculite isolata del sistema nervoso centrale, hanno avuto particolare rinomanza nella comunità scientifica internazionale, poiché hanno definito lo spettro clinico e la terapia di tali condizioni.  
 
 “Nella mia vita professionale ho sempre cercato di seguire gli insegnamenti dei due maestri, il Prof. Italo Portioli e il prof. Gene Hunder che mi hanno fatto capire l’importanza della ricerca clinica per migliorare la pratica quotidiana“ commenta Salvarani “Ho sempre teso, in questi anni di attività, alla ottimale integrazione tra pratica, ricerca ed educazione del paziente, facendo diventare questo il metodo di lavoro della Reumatologia di Reggio Emilia”.
 
Il dottor Salvarani é l'unico clinico Italiano ad avere al suo attivo 5 review articles (di cui 4 come primo nome) su Lancet e New England Journal of Medicine, le due riviste mediche più autorevoli a livello mondiale. Le reviews riassumono lo stato dell’arte sulle specifiche patologie e la loro stesura avviene su invito.
 
L’Ufficio Stampa
 

Nella foto: Carlo Salvarani 
  

APPROFONDIMENTO 

Il reparto svolge attività di degenza ordinaria con 8 posti letto oltre ad una intensa attività di day service e ambulatoriale, con particolare riguardo alla attività ecografica muscolo-scheletrica e vascolare accompagnata da corsi formativi con reumatologi e internisti provenienti da tutta Italia. Il reparto offre, inoltre, stanze dedicate alla attività infusiva di farmaci biologici per artriti infiammatorie e malattie rare. Significativa l’attività di ricerca sulle vasculiti svolta in collaborazione con la Mayo Clinic di Rochester in Minnesota (USA).
 
Gli ambulatori
All’interno della struttura di Reumatologia sono presenti ambulatori dedicati a singole patologie:
 
Ambulatorio delle vasculiti  e miopatie infiammatorie: dedicato alla ricerca con marcatori immunologici precoci predittivi di ricadute di malattia e sviluppo di complicazioni vascolari nelle vasculiti dei grandi vasi  come arterite di Horton e arterite di Takayasu. Per tale ricerca sono coinvolte le strutture del laboratorio dell’infiammazione (con i biologi Alessandro Zerbini e Stefania Croci) insieme alle strutture della Radiologia e della Medicina Nucleare.
 
Ambulatorio dei farmaci biotecnologici: gestisce in modo centralizzato la prescrizione dei farmaci biotecnologici per la garanzia della appropriatezza prescrittiva secondo linee guida regionali;
 
Ambulatorio dell’artrite precoce: assicura un accesso facilitato e rapido ai pazienti per avviare il trattamento più appropriato dei sintomi recenti; identifica pazienti con artrite reumatoide precoce per la partecipazione a progetti di ricerca e  studi clinici;
 
Ambulatorio sclerodermia e miopatie infiammatorie (malattie rare): attivato nel 2011 si dedica alla prevenzione e cura, con attenzione al controllo del dolore, delle ulcere cutanee che complicano il 30% di delle connettiviti. In collaborazione con la Cardiologia, la Pneumologia, l’Angiologia, l’Anestesiologia, sono seguiti circa 150 pazienti all’anno.
 
Ambulatorio del Lupus sistemico Eritematoso e della sindrome da Ab anti-fosfolipidi e Ambulatorio per Gestanti Portatrici di Malattie Autoimmuni attivati rispettivamente nel 2014 e nel 2015 si avvalgono della collaborazione della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia.