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Epidemiologia - Abitudine al fumo in gravidanza

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Abitudine al fumo in gravidanza

Il periodo della gravidanza è un momento speciale per smettere di fumare, chiedendo aiuto sia al ginecologo che ai servizi sanitari, cogliendo l’opportunità per smettere di fumare definitivamente. Inoltre è importante che anche i familiari fumatori che vivono con una donna in gravidanza, in primo luogo l’altro genitore, decidano di smettere di fumare.
Il momento dell’arrivo di un bambino può essere un’opportunità per tutta la famiglia per migliorare la qualità della propria vita.

Molti studi hanno dimostrato che il tabagismo della madre, durante la gravidanza, è una delle cause di aborto spontaneo, di parto prematuro, così come di aumento della mortalità e morbilità perinatale e infantile; inoltre è causa da aumentato rischio di sindrome di morte improvvisa del lattante, di basso peso alla nascita, di sindrome di astinenza neonatale da nicotina.

Gli studi evidenziano, inoltre, un ritardo nella crescita cognitiva nell’infanzia, un rischio maggiore di infezioni respiratorie, asma e alterazioni in alcuni cromosomi fetali più sensibili ai composti genotossici del tabacco. 
Le madri che fumano hanno meno latte e di minore qualità rispetto ad una non fumatrice la produzione di latte nel tempo è più breve.

FONTE DATI: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=53&area=Vivi_sano​

 

Danni da fumo in gravidanza

PRIMA DELLA GRAVIDANZA

  • Abbassamento della fertilità: le sostanze tossiche contenute nel tabacco vanno a danneggiare il DNA delle cellule umane, provocando un’alterazione della produzione di spermatozoi negli uomini, e di una diminuzione del numero di ovociti per ovaio nelle donne (effetto reversibile se si smette di fumare).

 

DURANTE LA GRAVIDANZA

Aumenta il rischio di:

  • Gravidanze extrauterine
  • Aborti spontanei
  • Cattivo posizionamento della placenta, scollamento prematuro della placenta, ematomi retro-placentari
  • Rottura prematura delle acque e parto prematuro
  • Ritardo della crescita nell’utero con basso peso alla nascita 

 

DOPO LA NASCITA

La nicotina passa nel latte materno raggiungendo il picco di concentrazione dai 30 ai 60 minuti dopo aver fumato una o due sigarette, per essere eliminata dopo circa 3 ore.

La nicotina può:

  • Influire negativamente sulla qualità del sonno del neonato
  • Agire sul sistema nervoso del feto e del lattante provocando alterazioni comportamentali e problemi di apprendimento a lungo termine.

 

Gli effetti del fumo durante l’allattamento sono ancora sottostimati.

In letteratura* è riportato che il 70-80% delle donne che smette di fumare in gravidanza ricomincia entro 12 mesi dal parto.


Fonti:

  • Zenzes MT. Smoking and reproduction: gene damage to human gametes and embryos. 6 Hum Reprod Update, 2000; (2),122-31.
  • Breastfeeding and smoking: short-term effects on infant feeding and sleep.
  • Mennella JA, Yourshaw LM, Morgan LK. Breastfeeding and smoking: short-term effects on infant feeding and sleep Pediatrics. 2007 Sep;120(3):497-502.
  • Istituto nazionale di statistica (Istat), Indagine Multiscopo sulle Famiglie “Condizioni di Salute e Ricorso ai Servizi Sanitari - 2005”
  • “Center Women and smoking: a report of the Surgeon General. Executive summary” MMWR Recommendations and Reports, vol. 51, no. RR-12, pp. 1–13, 2002
  • R. S. Kahn, L. Certain, and R. C. Whitaker, A reexamination of smoking before, during, and after pregnancy, American Journal of Public Health, vol. 92, no. 11