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“Tieni in forma il tuo cuore” fa tappa a Reggio Emilia

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Giovedì, 09 Settembre 2021
Sabato 11 settembre la clinica mobile sarà in Piazza della Vittoria per offrire gratuitamente il calcolo del rischio cardiovascolare

La prevenzione migliora la qualità della vita e individuare per tempo le anomalie che riguardano il funzionamento del nostro cuore può evitare di andare incontro a situazioni più gravi. “Tieni in forma il tuo cuore” è l’iniziativa di prevenzione cardiovascolare che, nell’arco di due mesi, toccherà 12 città dell’Emilia Romagna.

Sabato 11 settembre la clinica mobile con a bordo un’equipe cardiologica sosterà dalle ore 10 alle ore 18 in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia, accanto al Teatro Valli, per offrire  gratuitamente un check up e il calcolo del rischio cardiovascolare.

L’equipe sanitaria, guidata dal Coordinatore del Programma cardiologico provinciale e Direttore della Struttura di Cardiologia del Santa Maria Nuova Alessandro Navazio, sarà composta interamente da professionisti dell’Ausl di Reggio Emilia affiancati da volontari di Cittadinanza Attiva.

Saranno presenti, inoltre, gazebo che offriranno materiali informativi per la promozione di stili di vita sani, quali alimentazione equilibrata, attività motoria e disassuefazione dal fumo di sigaretta. Si potrà dialogare con i professionisti del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, della Medicina dello Sport e del Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda sanitaria di Reggio Emilia, oltre che con i referenti di Luoghi di Prevenzione e Lega Italiana Tumori sezione Reggio Emilia.

Sempre in Piazza della Vittoria, alle 10:30, è previsto il ritrovo per una camminata della salute in compagnia in centro città.

Sarà attiva, in aggiunta, una postazione per la vaccinazione anti-Covid 19 alla quale si potrà accedere senza prenotazione, portando con sé un documento di identità e la tessera sanitaria.

Nel truck e nei due gazebo messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna si svolgeranno tre diversi tipi di check-up: la determinazione dell’assetto lipidico e glucidico, con il semplice prelievo di una goccia di sangue capillare, la rilevazione dei principali parametri vitali, come pressione arteriosa e indice di massa corporea (BMI) e lo screening della fibrillazione atriale asintomatica. A disposizione dei cittadini anche una valutazione del proprio livello di rischio cardiovascolare, attraverso l’algoritmo computerizzato della carta del rischio, con il counseling finale da parte del cardiologo: i soggetti più a rischio verranno invitati a contattare il proprio medico di medicina generale e, in caso di riscontro di patologia, sarà garantita una visita specialistica.

Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte in Italia, nonostante i rilevanti progressi medici degli ultimi anni: l’Emilia-Romagna è stata una delle prime regioni in Italia a dotarsi, a inizio anni 2000, di una rete per l’assistenza all’infarto che ha favorito una drastica riduzione della mortalità cardiaca.


I dati in Emilia Romagna e in Italia

Nel 2019 sono stati registrati in Emilia-Romagna oltre 250.000 esenzioni da ticket collegate a ipertensione arteriosa ma la patologia è molto più diffusa, arrivando a colpire fino a un terzo della popolazione; inoltre, sono più di 65.000 i portatori di cardiopatia ischemica e circa 20.000 i pazienti con scompenso cardiaco. A questi si aggiunge una percentuale di popolazione pari al 2% che soffre di fibrillazione atriale asintomatica, una turba del ritmo cardiaco spesso non diagnosticata.

In Italia la prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat). Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana (pari all'1,34 del prodotto interno lordo), è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare (Relazione sullo stato di salute del Paese, 2000). A livello nazionale i costi diretti sanitari per le malattie cardiovascolari sono stati stimati in circa 16 miliardi di euro cui si devono aggiungere oltre 5 miliardi in termini di costi indiretti.

Il problema cardiovascolare acuto produce anche un impatto dal punto di vista lavorativo: è stato stimato che nell'anno successivo all’evento acuto i pazienti cardiopatici perdono, in media, 59 giorni di lavoro, per un costo stimato dall'Inps di circa 755 milioni di euro.

https://salute.regione.emilia-romagna.it/tieni-in-forma-il-tuo-cuore

 

L’Ufficio Stampa

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