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Alcune considerazioni in merito all’articolo pubblicato dal vostro quotidiano in data odierna, dal titolo “Hanno vaccinato mia madre e non mio padre che è grave”.

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Mercoledì, 31 Marzo 2021

Alla redazione della Gazzetta di Reggio

 

Alcune considerazioni in merito all’articolo pubblicato dal vostro quotidiano in data odierna, dal titolo “Hanno vaccinato mia madre e non mio padre che è grave”.

Non conoscendo l’identità della coppia di cui parla l’articolo, possiamo solo fornire spiegazioni sui percorsi.

L’adesione contemporanea di due persone alla vaccinazione non comporta necessariamente il fatto di avere due appuntamenti vicini e nello stesso luogo. Se il papà della lettrice rientra nella categoria degli estremamente vulnerabili ed in particolare tra coloro che, per fragilità e complessità del quadro clinico, sono stati selezionati dai reparti di oncologia, ematologia, reumatologia e neurologia, per essere vaccinati dagli stessi specialisti ospedalieri che li seguono, allora sarà vaccinato in un ambulatorio protetto, che ha agende diverse da quelle dei centri vaccinali. Ci sentiamo di rassicurare il signore che a breve riceverà l’appuntamento.

Per quanto riguarda invece la difficoltà di mettersi in contatto con l’Azienda, problema a cui stiamo cercando di trovare una soluzione, è utile ricordare che ci troviamo per la prima volta ad affrontare una pandemia, che coinvolge praticamente l’intera popolazione della provincia, creando un’enorme pressione su tutte le linee e le mail aziendali. Stiamo cercando di fare del nostro meglio per rispondere a tutti, di persona, al telefono, via mail. Spiace che qualche cittadino non ottenga risposte o non sempre quelle esatte, ma assicuriamo il nostro impegno quotidiano affinché tutti possano ricevere le informazioni di cui hanno bisogno.

 

L’ufficio stampa