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Ricerca sul Covid 19: oltre 700mila euro di finanziamenti al progetto coordinato dal prof. Carlo Salvarani

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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Un’importante progetto di ricerca, coordinato dal prof. Carlo Salvarani, direttore delle strutture di Reumatologia di Reggio Emilia e Modena, ha ottenuto il finanziamento di oltre 730.000 euro dal Ministero della Sanità nell’ambito del Bando Ricerca Covid-19.

Lo studio vede capofila l’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia e sarà sviluppato in collaborazione con Unimore e con la partecipazione delle Aziende Ospedaliero - Universitarie di Modena, Parma e Monza e dell’IRCCS Istituto Auxologico di Milano.

Scopo della ricerca è l’analisi dei fattori predittivi della gravità della malattia e la valutazione del danno cronico che può derivare ai polmoni dei pazienti colpiti dal virus.

Il progetto denominato “Alterazioni dell'endotelio, dei neutrofili e del complemento associate al danno acuto e cronico nella polmonite COVID-19 integrate con approcci di machine learning”, ha superato una selezione da parte di esperti anche internazionali ed è stato riconosciuto come quarto miglior progetto nazionale tra i 10 selezionati. Il team multidisciplinare che collabora al progetto comprende il prof. Andrea Cossarizza, immunologo di Unimore, il prof. Giovanni Guaraldi di Unimore, infettivologo dell’AOU di Modena, la dr.ssa Stefania Croci, biotecnologa dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia che è anche co-investigatore principale, oltre al Dipartimento di Diagnostica per Immagini e alle strutture di Fisica Sanitaria, Malattie Infettive e Pneumologia, Medicina Fisica e Riabilitativa dell’azienda sanitaria reggiana e ad esperti in malattie infiammatorie e infettive, pneumologi, radiologi, biologi ed esperti nelle tecniche di "machine learning".

“La presentazione clinica di COVID-19 – spiega Carlo Salvarani - varia da casi asintomatici a polmonite grave con insufficienza respiratoria che può portare a ventilazione meccanica invasiva fino anche alla morte. I pazienti più critici sviluppano una cosiddetta ‘tempesta di citochine’, caratterizzata dall'aumento di molte citochine infiammatorie che possono produrre danni acuti in diversi organi. L’ipotesi centrale del progetto è che fenomeni trombotici guidati dall'infiammazione (trombosi infiammatoria) si verifichino frequentemente nei pazienti COVID-19 e siano associati a una malattia più grave. Aumentare le conoscenze sull'evoluzione fibrotica della polmonite COVID-19 nel tempo” conclude Salvarani “può aiutare a selezionare i pazienti che possono ottenere benefici dai trattamenti con antifibrotici, oltre a fornire al sistema sanitario informazioni strategiche in termini di futura assistenza a pazienti COVID-19”.

“L’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia si dimostra protagonista della ricerca a livello nazionale e internazionale” commenta Massimo Costantini, Direttore Scientifico dell’Ausl-Irccs di Reggio Emilia “I nostri ricercatori hanno reagito all’emergenza provocata dal COVID-19 raddoppiando gli sforzi e affiancando alla loro normale attività una serie di progetti all’avanguardia sulla diagnosi e la cura del nuovo coronavirus. Al Bando COVID-19 del Ministero della Salute hanno partecipato i migliori gruppi di ricerca italiani: essere riusciti a ottenere il finanziamento è motivo di grande orgoglio. Complimenti al prof. Salvarani e al suo gruppo di ricerca e auguri di buon lavoro per il loro progetto”.

 

L’Ufficio Stampa

Immagini: 
  • Salvarani Carlo