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Al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2018-2019

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Venerdì, 26 Ottobre 2018
Vaccinazione Antinfluenzale

Come da indicazioni regionali, la campagna di vaccinazione quest’anno avrà inizio lunedì 5 novembre e proseguirà fino al 31 dicembre 2018

L’influenza costituisce un serio problema sanitario per la sua contagiosità e per la possibilità di dar luogo a gravi complicanze. Per tale motivo la vaccinazione antinfluenzale è consigliata vivamente a tutti coloro che appartengono alle categorie considerate a rischio, soprattutto per prevenire le complicanze di particolare gravità e il ricovero in ospedale. 

Nel calendario allegato si riportano gli orari di apertura degli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dove può essere effettuata la vaccinazione.  


Alcuni dati

Durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale della scorsa stagione è stato registrato un modesto incremento nell’adesione alla vaccinazione da parte della popolazione in tutto il territorio regionale e nazionale.

Nella provincia di Reggio Emilia sono state complessivamente vaccinate 85.948 persone (circa 84.854 l’anno precedente), raggiungendo una copertura vaccinale nei soggetti di età pari o superiore ai 65 anni  del  56,1% (nella campagna 2016-2017 era del 56,2 %).  La stagione influenzale dello scorso anno ha mostrato un inizio anticipato, simile a quello della precedente stagione, e ha raggiunto un’intensità molto alta. 

La stima complessiva di persone nella nostra regione colpite dall’influenza durante tutta la stagione è di circa 681.000, il 15,3% della popolazione totale. In regione sono stati registrati 135 casi gravi con 48 decessi: nella maggior parte dei casi hanno coinvolto persone con fattori di rischio e non vaccinate. È quindi particolarmente importante che le persone più esposte al rischio di gravi complicanze ricevano la vaccinazione antinfluenzale.

 

Il vaccino

Il vaccino è abitualmente ben tollerato: gli effetti collaterali sono in genere modesti e presenti prevalentemente alla prima somministrazione.
La vaccinazione si esegue in unica dose per tutte le età con esclusione dell’età infantile.
In base ai riscontri epidemiologici e in conformità con le raccomandazioni diramate dall’OMS, il vaccino antinfluenzale da utilizzare nella campagna 2018-2019 è un vaccino quadrivalente contenente i seguenti antigeni: 

  • antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1) pdm09; 
  • antigene analogo al ceppo A/Singapore/INFIMH-16-0019/2016 (H3N2);
  • antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria);
  • antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata).

  
Il vaccino trivalente non contiene l'antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata). 

La vaccinazione viene effettuata gratuitamente alle persone appartenenti alle categorie a rischio

  • negli ambulatori dei medici di medicina generale, durante gli orari indicati dai singoli medici ai propri assistiti; 
  • a libero accesso negli ambulatori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica negli orari sotto indicati a partire dai 13 anni di età (nati nell’anno 2005 ed anni precedenti); 
  • su invito nei Servizi di Pediatria di Comunità ai soggetti di età inferiore ai 13 anni (nati dal 2006 in avanti). 

 
Le categorie a rischio, per cui la vaccinazione è raccomandata e gratuita, sono: 

  1. ​persone dai 65 anni in su; 
  2. bambini di età superiore a 6 mesi, ragazzi e adulti di età inferiore ai 65 anni affetti da:
  • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa l’asma grave, la displasia  broncopolmonare, la fibrosi cistica  e la broncopneumopatia cronica ostruttiva;   
  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e  acquisite;
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche, inclusi gli obesi con BMI (indice di massa corporea) >30 e gravi patologie concomitanti;
  • insufficienza renale cronica;
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
  • tumori;
  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
  • patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie  (ad esempio malattie neuromuscolari);
  • epatopatie croniche.
  1. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio  di sindrome di Reye in caso di infezione  influenzale;
  2. donne che all’inizio e durante la stagione epidemica si trovino nel 2° o 3° trimestre di gravidanza;
  3. persone di qualunque età ricoverate in strutture per lungodegenti;
  4. medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;
  5. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio (contatti stretti e regolari);
  6. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
  7. forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale);
  8. donatori di sangue;
  9. personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo;
  10. personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali;
  11. personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di  infezione da virus influenzali non umani: (allevatori, veterinari pubblici e privati, trasportatori di animali vivi, macellatori e vaccinatori). 

 

Documenti: 
Comunicato Stampa - pdf 44.09 KB
Locandina - pdf 166.33 KB