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Cosa deve fare chi rientra in Italia dall'estero

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Mercoledì, 07 Ottobre 2020

Paesi UE, SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco (tranne: Romania e con specifiche disposizioni per Belgio, intera Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, regno Unito)

Sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per i Paesi dell’UE (tranne per la Romania e per i casi sotto riportati), a condizione di non avere transitato o soggiornato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, nei territori degli elenchi C, D, E, o F, riportati di seguito.

 

Belgio, intera Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna

Coloro che entrano/rientrano in Italia, dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, da Belgio, intera Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, (come da Ordinanza del Ministro della Salute del 7 ottobre 2020), oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche:

  1. presentare all’atto dell’imbarco (su navi, traghetti, aerei, ecc) e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedentil’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  2. sottoporsi a un test (molecolare o antigenico), da effettuarsi per mezzo di tampone, all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, oppure entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di riferimento.

In entrambi i casi, occorre segnalare immediatamente il proprio rientro in Emilia-Romagna, utilizzando la piattaforma regionale online.

Nel caso in cui il test non sia stato effettuato secondo le modalità del punto 1), l’Azienda USL di riferimento invierà alla persona che si è segnalata le indicazioni per presentarsi a eseguire il tampone.

In attesa dell'esito del tampone è previsto l'isolamento fiduciario. 

Attenzione: dall'8 ottobre non rientrano più in questo elenco, Croazia, Grecia e Malta, dai quali non è più richiesto il test molecolare o antigenico all’ingresso in Italia.

 

Romania (Elenco C - Allegato C DPCM 7 settembre 2020)

Sono consentiti gli spostamenti da/per la Romania ma, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e compilare un’autodichiarazione (segnalare immediatamente il proprio rientro in Emilia-Romagna, utilizzando preferibilmente la piattaforma regionale online.)

Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso.

 

Spostamenti da/per Paesi extra UE senza obbligo di motivazione

Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay (Elenco D - Allegato C DPCM 7 settembre 2020)

Sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e compilare un’autodichiarazione (segnalare immediatamente il proprio rientro in Emilia-Romagna, utilizzando preferibilmente la piattaforma regionale online.)

Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso.

 

Spostamenti da/per Paesi extra UE con obbligo di motivazione

Resto del mondo (Elenco E - Allegato C DPCM 7 settembre 2020)

Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari.

Il DPCM 7 settembre 2020 introduce inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione (segnalare immediatamente il proprio rientro in Emilia-Romagna, utilizzando piattaforma regionale online) nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

 

Non è permesso l'ingresso in Italia da:

Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana (Elenco F - Allegato C DPCM 7 settembre 2020)

Da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni.

Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione (segnalare immediatamente il proprio rientro in Emilia-Romagna, utilizzando la piattaforma regionale online) nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Kosovo, Montenegro (Elenco F - Allegato C DPCM 7 settembre 2020)

Da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020. Sono esclusi dal divieto di ingresso anche equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto e funzionari e agenti diplomatici e personale militare nell’esercizio delle loro funzioni.

Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione (segnalare immediatamente il proprio rientro in Emilia-Romagna, utilizzando la piattaforma regionale online) nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Colombia (Elenco F- Allegato C DPCM 7 settembre 2020 )

Da questo Paese è in vigore un divieto di ingresso con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 13 agosto 2020. Si applicano le stesse restrizioni previste per i Paesi dei due paragrafi precedenti.


Modalità di esecuzione del tampone

Le persone che si registrano sul portale e che devono indicare un numero di cellulare e non di rete fissa, riceveranno un sms con luogo, data e ora della prenotazione; questi cittadini, dopo avere ricevuto l’sms, dovranno recarsi nella giornata prestabilita al Drive In del distretto di residenza: 

  • Reggio Emilia - Camera calda ex Pronto Soccorso 
  • Castelnovo ne’ Monti - Sede dell'unione Montana Dei Comuni Appennino Reggiano 
  • Guastalla - Tensostruttura Parcheggio di fronte alla Croce Rossa  
  • Correggio - Camera calda Pronto Soccorso 
  • Scandiano - Camera calda Pronto Soccorso 
  • Montecchio - Camera calda secondaria dell’Ospedale

 

Se il tampone risulta negativo, arriverà un SMS automatico e la persona non dovrà effettuare alcun isolamento. In caso di risultato positivo, l’AUSL richiamerà la persona per comunicare le relative misure di isolamento e dare avvio all’indagine epidemiologica.  Il referto del tampone sarà disponibile anche sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, sul sito Referti on line (oppure rivolgendosi al proprio Medico di Medicina Generale).  

ATTENZIONE! In caso di insorgenza di sintomi riconducibili a COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di sottoporsi ad isolamento e segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria attraverso le modalità previste (contatto con il proprio Medico di Medicina generale, Pediatra di Libera Scelta, Medico di continuità assistenziale o, in casi gravi, chiamando il 118. Non recarsi direttamente in Pronto soccorso).

Per informazioni è possibile chiamare il numero 0522.339000, attivo dal lunedì al venerdì 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 12.30. 


Sono previste alcune, limitate eccezioni 

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui agli elenchi C e F nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia, fermi restando gli obblighi di cui all’articolo 5 del DPCM (compilazione di apposita dichiarazione - utilizzando la piattaforma regionale online), le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale NON si applicano:

  • a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  • a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  • ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;
  • al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e personale della Polizia di Stato nell'esercizio delle loro funzioni;
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

 

L’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria non si applica:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
  • al personale viaggiante
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria
  • agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di  livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della Salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l'attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.

Non è permesso l'ingresso in Italia: casi positivi, sintomi, contatti stretti

  • Diagnosi di positività per Covid-19 nei 14 giorni precedenti al viaggio;
  • Presenza anche di uno solo dei sintomi rilevanti per COVID-19 negli 8 giorni precedenti il viaggio:
  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • perdita improvvisa dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini)
  • Contatto stretto (es. meno di 2 metri per più di 15 minuti) con un caso positivo confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti il viaggio.