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Regione Emilia-Romagna: West Nile, rafforzato il sistema di controllo

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Il sistema regionale di sorveglianza e controllo del virus West Nile, attivo da fine maggio, ha rilevato la circolazione del virus in zanzare comuni e uccelli selvatici (corvidi) nelle province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Come previsto dal Piano regionale arbovirosi 2015, sono state tempestivamente applicate le misure specifiche sulle donazioni di sangue, organi e tessuti, per la prevenzione del rischio di infezione. Le misure di controllo hanno permesso di rilevare un donatore di sangue positivo al virus e attivare quindi le misure di sicurezza, escludendolo quindi dai processi di donazione.
È stato inoltre diagnosticato un caso di malattia neuroinvasiva nella provincia di Parma.

Come negli anni passati e secondo i protocolli definiti nel Piano regionale, la Regione con una lettera firmata dalla Direzione generale sanità e politiche sociali e per l’Integrazione ha chiesto ai Comuni delle province interessate di mettere in atto misure contro la proliferazione delle zanzare e alle Aziende sanitarie di mantenere alta l’attenzione per diagnosticare tempestivamente i casi sospetti di malattia.
Ai Comuni è stato chiesto di continuare gli interventi straordinari contro gli insetti adulti, in caso di manifestazioni all’aperto in ore serali che comportino la presenza di molte persone, e di potenziare l’informazione e la comunicazione sulla necessità di proteggersi dalle punture delle zanzare.

Continua il controllo entomologico e veterinario in tutta l’Emilia-Romagna, con catture di zanzare e uccelli selvatici per raccogliere maggiori informazioni sull’entità della circolazione virale.
La circolazione del virus West Nile non riguarda solo l’Emilia-Romagna; al momento, in Italia, il virus è stato trovato in zanzare e uccelli anche in Lombardia.

Malattia e virus West Nile

I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, manifestazioni cutanee (febbre di West Nile). Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana e possono variare molto a seconda dell’età della persona.
I sintomi più gravi (malattia neuro invasiva di West Nile) si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150) e comprendono febbre alta, forti cefalee, debolezza muscolare e problemi neurologici. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale o esiti permanenti. La forma grave della malattia interessa principalmente le persone anziane o con ridotta efficienza del sistema immunitario.

Cosa fare per proteggersi dalle punture di zanzare

Le misure per proteggersi vanno applicate, in considerazione delle abitudini crepuscolari di questo insetto, nelle ore serali-notturne (da maggio a novembre). All’interno degli edifici il metodo più efficace è l’utilizzo di zanzariere, a maglie strette, applicate a porte-finestre e finestre, ma anche direttamente sul letto; in alternativa, è possibile utilizzare, sempre con le finestre aperte, zampironi o apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine.
Nei luoghi all’aperto dovrebbero essere indossati indumenti di colore chiaro – quelli scuri o colorati sono più attrattivi per gli insetti - che coprano il più possibile (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).
Vanno evitati i profumi, le creme e i dopobarba in quanto attraggono gli insetti.
Un buon livello di protezione è assicurato dall’uso di repellenti cutanei per uso topico (direttamente sulla pelle). Le sostanze repellenti applicate sulla cute ostacolano, infatti, il raggiungimento della pelle da parte della zanzara, impedendo ai sensori delle zanzare di intercettare i vasi sanguigni.
Questi prodotti vanno applicati sulla cute scoperta, compreso il cuoio capelluto. Occorre ripetere il trattamento dato che i prodotti evaporano rapidamente e vengono eliminati con la sudorazione.
Nell’uso di questi prodotti bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulla confezione e va adottata grande cautela con i bambini o su pelli sensibili. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa; possono essere invece spruzzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo.

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