Dalla Mayo Clinic di Rochester e dalla Università del Maryland chirurghi americani in visita al Santa Maria Nuova

Cinque giorni intensi di confronto e scambio sulle tecniche più innovative per il trattamento dei tumori della tiroide


Reggio Emilia, 9 Ottobre 2015

Si è conclusa questa mattina la visita di alcuni giorni da parte di una delegazione americana composta da due chirurghi otorinolaringoiatri la cui competenza nell’ambito del trattamento dei tumori della tiroide è riconosciuta a livello internazionale.
Il professor Jan Kasperbauer, direttore della Unità di Otorinolaringoiatria della prestigiosa Mayo Cinic di Rochester (Minnesota), tra i chirurghi con la maggiore esperienza al mondo nel trattamento del tumore tiroideo, e il professor Scott Strome, chirurgo e docente all'università del Maryland di Baltimora, autore di importanti ricerche sulla neoplasia della regione cervicale, lasciano Reggio Emilia dopo cinque giorni intensi condivisi con le due èquipe coinvolte in questo ambito: quella di Otorinolaringoiatria diretta da Verter Barbieri e quella di Endocrinologia diretta pro-tempore da Andrea Frasoldati. 
In esito alle relazioni che l’Azienda Ospedaliera IRCCS Santa Maria Nuova intrattiene, da anni, con i centri più all’avanguardia nel mondo, tra cui la Mayo Clinic, centro leader a livello internazionale per la diagnosi e il trattamento delle patologie della ghiandola tiroidea, la visita ha rappresentato un prestigioso riconoscimento per Reggio Emilia e una opportunità di scambio e crescita professionale. I due medici hanno preso parte alle attività quotidiane dei reparti e alle sedute operatorie, confrontandosi con i colleghi reggiani sulle ultime tecniche nel campo del trattamento chirurgico delle neoplasie tiroidee, oggi tra i tumori più frequenti. 
“I tumori maligni della  tiroide  hanno mostrato negli ultimi anni un incremento notevole, raggiungendo, anche grazie alle accresciute capacità diagnostiche, un'incidenza pari a circa 20-25 casi all’anno ogni 100mila abitanti e divenendo la terza neoplasia più frequente nel sesso femminile” spiega il dott Barbieri “La cura è sostanzialmente affidata all'intervento chirurgico: l’ospedale di Reggio Emilia ha una grande tradizione nel trattamento di questa malattia con circa 250 interventi l'anno”. 
Al Santa Maria Nuova è attivo da oltre 20 anni il Centro malattie della tiroide, divenuto un riferimento regionale per le neoplasie di questa ghiandola ed è operativo un percorso diagnostico assistenziale accreditato, che interessa più specialità, dedicato a questa patologia. 
Importante per la crescita dei professionisti reggiani, anche attraverso stage di formazione e pratica, a partire dal 2004, il rapporto di scambio con la Mayo Clinic, ulteriormente consolidato con la pubblicazione su due importanti riviste internazionali “Thyroid”, e “The Laryngoscope” di altrettanti articoli scientifici inerenti il trattamento della patologia.
Un seminario svoltosi ieri pomeriggio a Palazzo Rocca Saporiti dedicato ai tumori testa-collo ha rappresentato una sostanziale opportunità di confronto multidisciplinare, coinvolgendo, oltre alle due équipes, i medici nucleari, gli anatomo-patologi, gli oncologi e i radioterapisti del Santa Maria Nuova. 
  
L’ufficio Stampa
 
Nella foto: insieme ai colleghi americani, da sinisrta verter Barbieri, Andrea Frasoldati, Corrado Pedroni (ORL), Michele Zini (endocrinologia), Davide Giordano (ORL)