Geriatria e badanti: solita ''sparata'' fuori luogo di Liquori

Reggio Emilia, 9 Febbraio 2011

 
Al Direttore de "L’Informazione" di Reggio Emilia

 
NOTA DI RISPOSTA


In relazione all’articolo, apparso in data odierna, dal titolo: “Geriatria, guerra delle badanti; staccano anche le flebo”, la Direzione della Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova, compiuti i necessari accertamenti, ritiene doveroso precisare l’effettivo svolgimento dell’episodio in esso ricostruito e chiede l’integrale pubblicazione della presente nota.
Nel pomeriggio di ieri, 8/2/11, una donna preposta all’assistenza continuativa presso il letto di un paziente ricoverato nella Struttura Complessa di Geriatria, segnalava all’infermiere di turno di avere proceduto a chiudere il dispositivo che regolava il flusso della flebo collegata alla vena del paziente da lei sorvegliato.
Tale operazione, segnalata dalla stessa donna poco dopo il suo compimento e motivata dall’avere rilevato il naturale esaurimento del liquido destinato alla terapia, non comportava alcuna conseguenza sul paziente, come veniva immediatamente verificato dal personale di turno. L’infermiere intervenuto ribadiva la raccomandazione di segnalare ogni necessità assistenziale al personale sanitario presente in reparto.
Nel ricostruire l’esatta cronaca degli avvenimenti emerge, ancora una volta, l’inutile allarmismo generato dal sig. Pasquale Liquori, Segretario Provinciale FIALS, e la volontaria distorsione dei fatti. Il Sig. Liquori, presente nel reparto interessato proprio ieri pomeriggio, ha potuto verificare di persona le esatte proporzioni di quanto accaduto e come il gesto compiuto dalla donna non fosse indirizzato, ovviamente, ad arrecare danno al paziente.
Tale gesto, ben diverso da quello di “staccare la flebo”, come erroneamente riportato dal Sig. Liquori, non comporta rischio per il degente.
Non passa giorno senza che il sindacalista Liquori vada in giro all’interno dell’ospedale, con l’immancabile macchina fotografica, alla ricerca di irregolarità cui far seguire segnalazione giornalistica. Purtroppo per lui, continua a prendere “lucciole per lanterne”. 


L’Ufficio Stampa ASMN