Giornata del Ciclamino contro la Sclerodermia: consulti gratuiti nel Reparto di Reumatologia del Santa Maria Nuova

Domenica 27 Settembre apertura dalle 9 alle 12.30 degli ambulatori dedicati alle malattie reumatiche rare. Sabato 26 presidio della GILS (Gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia) in Piazza del Monte per l’intera giornata

Reggio Emilia, 25 Settembre 2015

“In provincia di Reggio il 5% della popolazione manifesta sintomi di esordio di malattie reumatiche”

Una patologia rara che necessita di diagnosi precoce è al centro della Giornata del Ciclamino contro la Sclerodermia che, al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, sarà celebrata con l’apertura straordinaria degli ambulatori del Reparto di Reumatologia diretto dal dottor Carlo Salvarani. Domenica 27 Settembre tra le 9 e le 12.30 gli specialisti reumatologi offriranno un consulto gratuito. Non è necessaria la prenotazione. Lo screening è dedicato in particolare a individuare nei pazienti il cosiddetto Fenomeno di Raynaud vale a dire un impallidimento delle dita quando esposte al freddo, segno premonitore delle connettiviti e in particolare della sclerodermia. La visita sarà anche l'occasione per rispondere a dubbi e quesiti inerenti le malattie reumatiche. 
 
Sabato 26 settembre in centro città un presidio di alcuni malati con uno stand pieno di ciclamini sarà presente in Piazza del Monte dalle 9 alle 19. In cambio di una donazione libera sarà data una pianta di ciclamini. Presso lo stand sarà possibile reperire informazioni sulla malattia e i suoi sintomi. L’iniziativa é promossa da GILS - Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia - e il ciclamino, il fiore che resiste al freddo, è stato scelto perché questa patologia si manifesta specialmente nel periodo invernale.
 
La sclerodermia è una malattia reumatica definita rara essendo presente in media tra i 30 ed i 450 casi ogni milione di persone. A oggi sappiamo che è autoimmunitaria, colpisce inizialmente la microcircolazione dei capillari delle mani determinando appunto il fenomeno di Raynaud. In casi limitati può progredire, determinando una fibrosi (sclerosi) della pelle e di vari organi. Il paziente tipico è una donna giovane o di mezza età che presenta, oltre alla variazione di colore delle estremità, dolori articolari migranti e un lieve ingrossamento delle dita delle mani. Se interpretato correttamente e con esami opportuni, il f. di Raynaud, è un sintomo guida che permette di distinguere precocemente la sclerodermia e molte altre malattie reumatiche lasciando intatte tutte le possibilità di cura. 
Per informazioni: Segreteria della Reumatologia - Tel. 0522 296684 (dal lunedi al venerdi, ore 11- 13). Sito web: www.sclerodermia.net 
 
L’Ufficio Stampa 

Locandina 

 

L’APPROFONDIMENTO 

Il Reparto di Reumatologia del Santa Maria Nuova può contare su un ambulatorio dedicato alle malattie reumatiche rare e alle connettiviti. L’equipe composta dai reumatologi Gianluigi Bajocchi, Ilaria Chiarolanza e Andrea Caruso ha posto particolare impegno, nel corso degli anni, per indagare patologie reumatiche difficili e poco riconoscibili. Fondamentale è l’approccio multidisciplinare dal quale sono nate diverse collaborazioni grazie alle quali si utilizzano precocemente nuove terapie nelle fase in cui insorgono eventuali complicazioni.
Tra le collaborazioni più frequenti vi sono quelle con l’ambulatorio cardiologico dell’ipertensione polmonare, con l’ambulatorio della fibrosi polmonare, con la medicina fisiatrica e riabilitativa, con il laboratorio di immunologia che ha recentemente messo a punto una nuova metodica di screening per tali malattie. 
  
Il dottor Gianluigi Bajocchi, responsabile di Struttura Semplice "Connettiviti e Vasculiti" spiega che in provincia di Reggio Emilia “La probabilità di ammalarsi di sclerodermia è di 3 persone ogni 10mila abitanti. Quindi si tratta di malattia rara”. “Il dato che invece dovrebbe attirare l’attenzione - mette in evidenza il dottor Bajocchi - è che il 5% della popolazione manifesta il sintomo di Raynaud senza ammalarsi di Sclerodermia. Per un confronto sulla diffusione del fenomeno  si pensi che per la Psoriasi siamo al 2%. È dunque fondamentale riconoscere il sintomo come segno d’esordio delle malattie reumatiche perché quanto prima lo si individua tanto più velocemente si può intervenire con i trattamenti più adatti”. Ma chi è maggiormente esposto al rischio di ammalarsi di patologie di tipo reumatico? “Sono tanti i fattori scatenanti – prosegue Bajocchi – ma se vogliamo citare i più frequenti, possiamo dire che l’inizio della manifestazione del sintomo è legata in particolare al freddo, a forti emozioni o all’utilizzo di farmaci beta bloccanti per il cuore”.