Mercoledì 10 Giugno: open day dei Laboratori di Ricerca traslazionale del Santa Maria Nuova

Nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni della sede di viale Risorgimento, un altro evento aperto alla comunità. Visite guidate e incontri con i ricercatori

Sarà una occasione per fare conoscere i progetti di ricerca in corso di sviluppo al Santa Maria Nuova e anche le personalità e le competenze di chi, prevalentemente in una fascia di età under 40, vi si dedica con passione.
È questo l’obiettivo del prossimo evento in calendario nell’ambito delle celebrazioni dei 50 anni della sede di Viale Risorgimento: open day dei laboratori di ricerca traslazionale.
Mercoledì 10 giugno a partire dalle 13.30 verrà proposta alla cittadinanza e alla comunità dell’Ospedale l’iniziativa dedicata a conoscere meglio le caratteristiche e gli obiettivi della ricerca traslazione che il Santa Maria Nuova svolge prevalentemente in ambito oncologico, nella sua qualificazione di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
 
La ricerca traslazionale si dedica alla trasformazione dei risultati prodotti dalla ricerca di base in applicazioni cliniche (in inglese from bench to bedsidedal banco del laboratorio al letto del paziente), al fine di migliorare e implementare i metodi di prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie umane.
Tale branca della ricerca sanitaria rappresenta un ponte tra la scienza e la medicina e favorisce l’impiego efficace nella pratica clinica degli esiti delle indagini dei ricercatori.
 
L’iniziativa prevede due sessioni.
La prima, nelle Aule di Formazione al Piano -1, vedrà la presentazione dell’evento da parte della dottoressa Adriana Albini, direttore dei Laboratori di Ricerca Traslazionale e del Dipartimento Infrastruttura Ricerca e Statistica. A seguire saranno illustrati la nascita e l’esperienza dei Laboratori di Ricerca con istantanee a cura dei ricercatori. Interverranno: Alessia Ciarrocchi – Group Leader Ricerca Molecolare – Ricerca Traslazionale, Raffaele Frazzi – Group Leader Oncoematologia Sperimentale - Ricerca Traslazionale, Katiuscia Dallaglio – Group Leader Biologia Cellulare e Cellule Staminali - Ricerca Traslazionale, Sally Maramotti – Group Leader Biochimica e Biomarcatori - Ricerca Traslazionale, Davide Nicoli - Dirigente Biologo del Laboratorio di Biologia Molecolare e Fabrizia Franchi - direttore facente funzioni del Laboratorio di Genetica.
 
Nella seconda parte del pomeriggio, a partire dalle 15.15, si potranno visitare i Laboratori di Ricerca Traslazionale, (1° piano, percorso giallo, gruppo di salita n. 6). Tra le 15.30 e le 18, saranno mostrati i locali dedicati alla ricerca e le relative attrezzature con la guida degli stessi ricercatori. Nel corso della giornata saranno esposti alcuni poster scientifici relativi a pubblicazioni in riviste internazionali e progetti. L’evento si concluderà con un piccolo rinfresco.
I Laboratori di Ricerca traslazionale, realizzati tra il 2012 e il 2015 in un’area di 400 metri quadrati, rispondono ai requisiti richiesti dal Ministero della salute e vedono operare tre gruppi di ricerca. Al loro interno trovano posto strumentazioni tecnologiche all’avanguardia e spazi destinati alle colture cellulari.
 
L’ufficio Stampa
 
 
I RICERCATORI
Adriana Albini: direttore del dipartimento ricerca e ricercatrice senior esperta nel campo della ricerca oncologica, in particolare sui temi della prevenzione e dei meccanismi di difesa del "microambiente" del tumore;
Alessia Ciarrocchi: esperta di genomica funzionale nell'ambito delle patologie oncologiche;
Davide Nicoli: ricercatore in Farmacogenetica e Farmacogenomica, Tecnologie Innovative e ricerca traslazionale applicate alla prognosi e alla diagnosi molecolare dei tumori solidi;
Fabrizia Franchi: direttore facente funzioni del laboratorio di Genetica che opera nel campo della patologia genetica umana, ereditaria e non, compresi i processi morbosi insorti su cellule somatiche, ai fini della prevenzione e della diagnosi con tecniche di citogenetica classica e genetica molecolare (a-CGH).
Sally Maramotti: si dedica a indagare il ruolo dei biomarcatori nella diagnosi, prognosi e risposta alla terapia del paziente oncologico;
Katiuscia Dallaglio: fa ricerca sulla caratterizzazione della relazione che intercorre tra cellule staminali di melanoma e il microambiente che le circonda;
Raffaele Frazzi e i suoi collaboratori svolgono ricerche sui meccanismi genetici che influenzano alcuni marcatori rilevanti nella patologia del linfoma e sull'azione antitumorale di sostanze polifenoliche.
 
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