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Staff ricerca e innovazione

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Mission
Lo Staff ricerca e innovazione è inserito all’interno del “Programma aziendale per il Governo Clinico”, che fa capo alla Direzione Sanitaria.
Questo programma rappresenta lo strumento della direzione per integrare in modo organico le funzioni aziendali che supportano direttamente il “Collegio di Direzione” per l’assolvimento del proprio mandato. In particolare le attività svolte dallo Staff Ricerca e Innovazione sono riconducibili a 3 specifiche aree: la Ricerca, la Promozione della Salute, l’Interculturalità.
 
La Ricerca
Lo Staff ricerca e innovazione è l’infrastruttura preposta a svolgere sia un supporto per assicurare le attività connesse all’area di ricerca ed innovazione come indicato nel piano sanitario sociale regionale e declinato nei documenti aziendali annuali, sia un supporto ai professionisti per la realizzazione dei progetti di ricerca. Per svolgere queste funzioni lo Staff ricerca e innovazione è chiamato a svolgere le seguenti funzioni:
  • una diffusa informazione dei bandi, finanziamenti ed altre opportunità per realizzare attività di ricerca;
  • la predisposizione degli strumenti necessari per l’elaborazione di Piani aziendali per la ricerca e l’innovazione; 
  • un adeguato supporto organizzativo e metodologico necessario per la realizzazione di attività di ricerca;
  • l’attivazione di iniziative di disseminazione dei risultati delle ricerche e di progettazione delle modalità di ricaduta e di valutazione di impatto sull’assistenza e sulla organizzazione;
  • interventi di facilitazione nella costruzione di network professionali e nelle relazioni inter-aziendali ed inter-istituzionali, come le collaborazioni istituzionali e funzionali con le strutture regionali della ricerca (PriER e ORI), con le Aziende Sanitarie di Area Vasta Emilia Nord e con l’Azienda SMN, con particolare riferimento alle attività di ricerca in ambito oncologico IRCCS; 
  • la tracciabilità delle attività di ricerca (Anagrafe della Ricerca) per quanto attiene in particolare le loro caratteristiche progettuali (aree tematiche, discipline coinvolte, output…), modalità di finanziamento e gestione dei costi, responsabilità professionali coinvolte;
  • l’attivazione di iniziative di formazione (sia locali sia interaziendali) capaci di sviluppare le competenze necessarie ad una partecipazione efficace e qualificata alle attività di ricerca;
  • l’accesso alla documentazione scientifica qualificata sia attraverso soluzioni locali che in collaborazione interaziendale in grado di sostenere le diverse fasi di ideazione della ricerca.
In questo ruolo lo staff Ricerca e Innovazione si avvale del contributo di un gruppo tecnico di supporto (Board della ricerca e dell’innovazione del CdD) che avrà il compito di orientare le decisioni riguardanti le priorità di ricerca e l’introduzione di nuove tecnologie a elevato impatto clinico, organizzativo ed economico.
 
La Promozione della Salute
Altri temi rilevanti di questo settore, per le implicazioni progettuali e di cambiamento organizzativo, sono lo sviluppo d’iniziative di promozione della salute nell’ambito della programmazione socio-sanitaria e dei progetti Health Promoting Hospitals (HPH) finalizzati a realizzare il ri-orientamento organizzativo dei servizi auspicato dalla Carta di Ottawa (1986).
Lo Staff ricerca e innovazione svolge il ruolo di coordinamento della Rete HPH regionale, in collaborazione e sinergia con la Regione.
In particolare l’attività di ricerca in questo settore è finalizzata a ridurre le disparità e promuovere l’equità nell’accesso ai servizi sanitari per quelle fasce della popolazione dove le diversità socio-culturali si trasformano in barriere formali e informali. In questa area lo Staff Ricerca e Innovazione è coinvolto in diversi progetti europei ed è coordinatore della Task Force internazionale dei servizi sanitari Migrant-Friendly per conto della rete HPH.
 
L'Interculturalità
Per quello che riguarda la gestione dell’accesso della popolazione immigrata ai servizi sanitari la strategia aziendale complessiva è finalizzata a migliorare la capacità di tutta l’organizzazione di rispondere in modo efficace alle sfide del pluralismo culturale e a mettere in grado i cittadini immigrati di utilizzare in modo appropriato i servizi per gestire efficacemente la propria condizione di salute nei nuovi contesti di vita.
Le azioni di miglioramento rivolte ai bisogni dei migranti sono state inserite in un quadro più generale di sviluppo organizzativo.
In particolare, si è intervenuti per:
  • superare le barriere linguistiche e culturali mediante la realizzazione di un servizio strutturato e coordinato di mediazione interculturale in grado di servire tutto il territorio;
  • integrare le “competenze inter-culturali” con quelle professionali ed organizzative attraverso l’organizzazione di percorsi formativi ad hoc;
  • migliorare l’accesso ai servizi e alle strutture ospedaliere mediante la produzione di materiale informativo, la predisposizione di segnaletica multilingue, il coinvolgimento delle comunità nelle attività di prevenzione e promozione della salute.
 
Responsabile Staff ricerca e innovazione:
Antonio Chiarenza - tel. 0522.335087 | antonio.chiarenza@ausl.re.it 
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