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8 Marzo - H-Open day ginecologia negli ospedali di Reggio e Montecchio

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Ai fibromi e alle patologie correlate è dedicato l’H-Open day sulla ginecologia 2018, che coinvolgerà l’Arcispedale di Reggio Emilia e l’ospedale di Montecchio nel giorno della Festa della donna. Obiettivo dell’iniziativa proposta da Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della Donna) agli ospedali titolari dei Bollini rosa, è promuovere l’attenzione in ambito ginecologico in particolare sui fibromi uterini che rappresentano una delle patologie ginecologiche benigne più diffuse.

Giovedì 8 marzo dalle 8.30 alle 13.30 saranno offerte visite ginecologiche gratuite previa prenotazione telefonica fino all’esaurimento posti disponibili negli ambulatori di Ginecologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. È possibile prenotarsi telefonando al numero della segreteria della Ginecologia (0522-296464) dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 nel periodo dal 22 febbraio al 1 marzo. Le visite saranno effettuate nella stanza nr. 1162 al primo piano, percorso giallo/ gruppo di salita 6.

Nella stessa mattina, dalle ore 9 alle ore 11, nell’atrio dell’ospedale di Montecchio sarà attivo un info point con la presenza di un medico e di un’ostetrica che offriranno materiale informativo e saranno a disposizione per rispondere alle domande sui fibromi uterini.

I fibromi (o miomi o leiomiomi) uterini sono tumori benigni che originano dalle cellule muscolari lisce del miometrio (strato muscolare dell’utero). Rappresentano una delle patologie ginecologiche più comuni nelle donne in età fertile, basti pensare che il fibroma uterino interessa fino al 40% delle donne durante la vita fertile, 24 milioni di donne in Europa, 3 milioni di donne solo in Italia e che negli Stati Uniti rappresenta circa il 40-60% dell’indicazione all’isterectomia (rimozione chirurgica dell’utero). I fibromi sono sintomatici soltanto nel 50% delle donne e quando lo sono la condizione è debilitante. I sintomi più frequenti – spiega la ginecologa del Santa Maria Nuova Debora Pirillo - sono ipermenorrea (mestruazione abbondante), menorragia/ metrorragia e menometrorragia (mestruazioni emorragiche o emorragie indipendenti dalla mestruazione) con possibili disturbi legati all’anemia; dolore; sintomi da compressione degli organi vicini come disturbi intestinali e urinari; infertilità e aumento di complicanze in gravidanza come aborto e minaccia di parto pretermine”.

 

Fattori di rischio e terapie

La terapia dei fibromi può essere sia medica che chirurgica, va sempre personalizzata in base ai sintomi, all’età della paziente e all’eventuale ricerca di gravidanza.
La causa dell’insorgenza dei fibromi è tuttora sconosciuta, esistono però diversi fattori di rischio:

  • ETÀ: I fibromi non compaiono mai prima della pubertà e la loro frequenza diminuisce dopo la menopausa. Dal 20 al 25% dei miomi vengono diagnosticati in età riproduttiva e dal 30 al 40% dopo i 40 anni.
  • GENETICA: esiste una predisposizione familiare descritta in letteratura.
  • NUMERO DI GRAVIDANZE: Un aumentato numero di gravidanze a termine diminuisce il rischio di fibroma. Il rischio di sviluppare un mioma aumenta con l’aumentare dell’età della prima gravidanza a termine.
  • DIETA: Sembra che il rischio di sviluppare fibromi aumenti in donne che consumano molta carne rossa e diminuisca in donne con una dieta ricca di vegetali. Il consumo di alcool e caffeina, inoltre, sembra accrescere il rischio di fibromi.
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