Nota di risposta al Direttore de "Il Resto del Carlino - ed. Reggio Emilia": Liste di attesa per intervento di rimozione cataratta

Reggio Emilia, 29 Settembre 2015

 
       

 
 
In riferimento all’articolo pubblicato in data 26 Settembre 2015, dal titolo “Per una cataratta devo aspettare gennaio 2017”, si osserva quanto segue. 
 
Ogni anno, la Struttura di Oculistica del S.Maria Nuova effettua quasi 2.800 interventi chirurgici (1.700 dei quali per cataratta). Tale numero è in crescita costante (erano 2.400 nel 2013). In considerazione dell’elevata attrattività esercitata dall’ospedale reggiano, sono oltre 2.100 i pazienti in lista, il che giustifica un tempo d’attesa superiore ai 12 mesi. 
A questi interventi si aggiungono 57.000 prestazioni ambulatoriali nella medesima specialità. 
 
Analogamente a quanto accade per tutte le altre prestazioni, il paziente ha, tuttavia, la possibilità di scegliere la struttura alla quale rivolgersi anche in base al parametro temporale del tempo di attesa. 
  
Con oltre 2.000 interventi di cataratta/anno effettuati negli Ospedali della provincia, l’attesa è di 4 mesi a Correggio e Guastalla, di circa 11 mesi a Scandiano, Castelnovo Monti e Montecchio Emilia. Negli stessi ospedali, nel primo semestre 2015 sono stati effettuati 1.525 interventi per questa patologia.
A fronte di una domanda crescente e per ridurre i tempi di attesa, l’Azienda Usl ha recentemente avviato all’Ospedale di Guastalla l’attività chirurgica oculistica e richiesto un aumento di prestazioni al privato accreditato negli accordi di fornitura. 
 
Sul fronte delle Strutture Private accreditate, viene registrata un’attesa di 6 mesi a Villa Verde e di 8 mesi a Salus Hospital. 
Considerando le sedi ospedaliere provinciali ed il privato accreditato, il tempo di attesa medio è di circa 7,5 mesi. 
 
Nell’ottica di monitorare e migliorare costantemente i servizi, la prenotabilità della prestazione è prevista a CUP per i cinque ospedali provinciali; sarà introdotta a breve anche per il Santa Maria Nuova, in modo da consentire ai pazienti di decidere dove effettuare l’intervento sulla base delle proprie esigenze. Compatibilmente con le possibilità in termini di risorse e mezzi, manteniamo costante l’impegno a migliorare i servizi offerti alla cittadinanza. 
  
A differenza di altre patologie oculari gravi e a rischio di progressiva compromissione della capacità visiva dei pazienti, l’intervento per cataratta non riveste carattere d’urgenza salvo casi particolari puntualmente individuati da un protocollo condiviso a livello regionale e locale. 
 
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