Nota di Risposta al Direttore de Il Resto del Carlino ed. Reggio Emilia - La sperimentazione al Pronto Soccorso del Santa Maria Nuova. A Giugno la valutazione dei risultati della prima fase

Reggio Emilia, 16 Maggio 2015

In riferimento alla lettera pubblicata Giovedì 14 maggio, relativa alla sperimentazione organizzativa che, a far data dal 22 aprile, ha interessato il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Nuova, riportiamo le precisazioni del Direttore della Struttura dottoressa Anna Maria Ferrari. 
Ricordiamo che il progetto globale, di cui è in corso la prima fase, è stato sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria Gestionale della Università di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo intorno al quale si è lavorato prevede, attraverso progressive modifiche nei percorsi e nella ripartizione degli spazi interessati, la presa in carico più precoce del paziente a bassa criticità clinica e la conseguente riduzione dei tempi di attesa per la visita medica. 
L’assetto strutturale dell’area di accettazione e attesa, nella simulazione provvisoria che ha interessato queste ultime settimane, nel rendere più idoneo il Pronto Soccorso alla gestione dei casi in entrata, ha previsto uno spazio di attesa diverso per i pazienti rispetto ad accompagnatori e familiari. La sperimentazione non ha interessato i percorsi dei pazienti a maggiore criticità, la cui presa in carico segue il criterio della priorità sugli altri. 
 
“Prima di parlare di fallimento di una soluzione organizzativa bisognerebbe conoscerne gli obiettivi e i risultati, se non altro preliminari, risultati che non corrispondono alla statistica personale del Signore che ha scritto la nota. 
Sperimentare una variazione di percorso in un Pronto Soccorso è sempre impegnativo, ma prima di adottare soluzioni definitive è importante avere dati a conforto delle soluzioni, anche strutturali, adottate. 
Siamo consapevoli dei limiti legati ad una riorganizzazione temporanea di spazi, ma una ristrutturazione definitiva,  e quindi più accogliente da subito, non ci avrebbe permesso di valutare i cambiamenti necessari alle varie fasi di gestione del paziente. Ciò che mi preme precisare è che la sicurezza del paziente e del suo percorso di cura è stata la prima cosa che ci siamo premurati di garantire. 
In questo periodo di sperimentazione abbiamo avuto un notevole aumento delle presentazioni in Pronto Soccorso, con tempi di presa in carico dei pazienti più favorevoli rispetto alle settimane immediatamente precedenti ma anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, peraltro caratterizzato da un minor numero di pazienti ricorsi alle cure del Pronto Soccorso. 
Le osservazioni relative all’attività degli operatori, professionali e non, sembrano ingenerose nei confronti dell’impegno che tutti stiamo mettendo in campo con l’obiettivo di migliorare un servizio alla cittadinanza. 
Infine si precisa che, come già comunicato, la durata prevista della sperimentazione è di un mese, quindi dal mese di giugno si tornerà alla modalità organizzativa precedente, in attesa di valutare i risultati del periodo di sperimentazione e di potere apportare le modifiche strutturali che permetteranno di applicare nuovi modelli di gestione dei percorsi di Pronto Soccorso”. 
 
L’Ufficio Stampa