Nota di risposta al Direttore de Il Resto del Carlino: “Prestazioni entro i tempi indicati dalla normativa regionale”

Reggio Emilia, 18 Novembre 2014

In relazione alla lettera pubblicata sabato 15 novembre sul tema delle liste di attesa e delle prestazioni in regime libero-professionale si desidera evidenziare quanto segue. 
 
L’offerta di prestazioni ambulatoriali è proposta al cittadino entro una complessiva organizzazione avente ambito di riferimento provinciale ed è in questo ambito che le due aziende sanitarie del territorio (Ausl e ASMN) garantiscono all’utente di poter accedere alla prestazione di suo interesse entro i tempi che la Regione Emilia-Romagna, in rapporto ad ogni tipologia di esame e sulla base di evidenza medico-scientifica condivisa, ritiene congrui. Il monitoraggio sul rispetto della tempistica data è costante da parte dell’Assessorato alle Politiche per la Salute, ai fini della massima garanzia all’utenza ed il nostro operato va in questa direzione. 
 
Le prestazioni cui fa riferimento la lettera, visita angiologica ed ecodoppler, rientrano in questa regola, essendo stata offerta alla signora la possibilità, all’atto della prenotazione, di effettuare entro qualche settimana tali esami non al Santa Maria Nuova ma in sedi provinciali. 
Si coglie l’occasione per ricordare che al Santa Maria Nuova prestazioni in regime di urgenza o aventi come presupposto la diagnosi di una patologia il cui approfondimento diagnostico o la cui terapia non devono essere procrastinati possono contare su percorsi  dedicati che non prevedono attese.
Non è stato questo il caso della signora, che ha presentato una prescrizione priva del carattere di urgenza e come tale soggetta alla tempistica ritenuta congrua dal dettato regionale. 
 
Quanto al  conteggio del ticket, preme evidenziare che, prescindendo dal luogo di erogazione (privato accredito o pubblico), la quota a carico dell’utente non cambia. 
All’interno del Santa Maria Nuova le due prestazioni di visita angiologica ed ecodoppler non vengono di regola erogate contemporaneamente mentre è vero che, a seguito di visita angiologica e qualora il professionista ne ravveda la necessità, può accadere che si proceda ad effettuare un’ulteriore indagine di completamento diagnostico.
Per quanto attiene  la visita di controllo della fragilità ossea, inoltre, per comprendere le necessità cliniche del paziente sarebbe necessario valutare le motivazioni che hanno indotto la prescrizione da parte del curante. 
 
Più in generale, vale la pena di ribadire che è ormai un fatto universalmente riconosciuto che la Specialistica ambulatoriale rappresenta uno dei settori probabilmente più complessi nell’organizzazione dei servizi alla salute. In questo ambito il tempo di attesa è la criticità  maggiormente avvertita dai cittadini.
Il problema delle attese, diffusamente presente in tutti i paesi dotati di un sistema sanitario pubblico, è determinato dal rapporto fra domanda e offerta di prestazioni. La prima cresce ovunque a ritmi insostenibili per la seconda, sebbene annualmente la programmazione delle Aziende ne preveda incrementi considerevoli.
La gestione delle disponibilità di esami e di visite specialistiche avviene attraverso un sistema di gestione informatizzata delle disponibilità delle strutture: Azienda USL, Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova  e Strutture del Privato Accreditato.
Tutti i punti di prenotazione (sedi Cup provinciali,  Farmacup, servizio di prenotazione telefonica Cuptel, Cup Web, ambulatori dei medici della medicina di gruppo) accedono al medesimo sistema, pertanto la disponibilità cambia a seconda del momento in cui viene formulata la richiesta ed è sensibile alle disdette delle prenotazioni che rendono i posti immediatamente disponibili. 
 
È recentissimo il provvedimento della Regione che prevede un ulteriore allargamento delle fasce orarie di erogazione delle prestazioni ambulatoriali e dei giorni di apertura. Le due aziende del territorio hanno programmato un ampliamento in tal senso. 
 
Quanto al regime di libera professione, si ricorda che è stato introdotto con finalità di calmieramento delle liste d’attesa e dà la possibilità, per chi lo desideri, di ricevere la prestazione dallo specialista che considera sia di riferimento nel proprio percorso.
Preme ricordare che le prestazioni vengono effettuate dai professionisti al di fuori dell’orario di servizio: non prevederne la possibilità non determinerebbe alcuna ricaduta positiva sui tempi d’attesa del regime c.d. istituzionale.
Nell’anno 2013 al Santa Maria Nuova l’attività in regime di libera professione ha coperto una quota percentuale pari all’1,8% su un totale di oltre 4.400.000 prestazioni ambulatoriali complessivamente erogate.
 
L’Ufficio Stampa