Nota di Risposta al Direttore de La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia: Acqua di conforto nei reparti dell’Ospedale Santa Maria Nuova

Reggio Emilia, 28 Aprile 2014

In merito all’articolo pubblicato in data 27 Aprile relativo ai criteri di distribuzione di bottiglie d’acqua nei reparti, si desidera precisare quanto segue.
 
Con l’entrata in vigore del Decreto Legge n.95 del 2012, convertito in Legge n.135/2012, contenente disposizioni urgenti per la revisione e della spesa pubblica, sono state diverse le misure che hanno interessato trasversalmente tutti i settori di attività dell’Ospedale con l’obiettivo di razionalizzare le spese ordinarie di gestione.
Tali misure, introdotte a partire dal mese di Gennaio 2013, hanno avuto il prioritario obiettivo di rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse impiegate, limitando al minimo il riflesso sulla qualità dei servizi e della accoglienza offerti all’utenza.
La distribuzione della risorsa acqua ha fatto parte degli ambiti sottoposti ad una complessiva revisione, in accordo con le necessità dei reparti.
In particolare, con riguardo ai settori di degenza è stato scelto di assicurare un litro d’acqua giornaliero per ogni degente, ripartito tra i due pasti principali. Una scorta presente in ogni reparto consente di soddisfare, a richiesta, ulteriori specifiche esigenze.
Questa iniziativa ha reso possibile ridurre al minimo gli sprechi già osservati in tutto il periodo in cui era in vigore una offerta non regolata, nel quale accadeva frequentemente che unità da mezzo litro di acqua imbottigliata fossero inizialmente aperte e poi abbandonate oppure gettate nei rifiuti senza essere state interamente consumate.
Discorso diverso è stato fatto per l’utenza che accede al Pronto Soccorso al quale ci si reca per un bisogno di salute improvviso, talvolta grave ed urgente, che può non dare la possibilità ed il tempo di dotarsi di generi di conforto, anche in considerazione della difficoltà di stima anticipata del tempo di permanenza. In questo settore sono posizionati erogatori diretti di acqua, funzionanti con boccioni di plastica della capienza di 19 litri. Erogatori analoghi sono ubicati nei reparti dove vengono eseguite procedure diagnostiche per le quali è richiesta preliminarmente l’assunzione di una certa quantità di liquido.
Contestualmente alle misure di razionalizzazione intraprese è stata disposta l’integrazione della presenza di distributori automatici di acqua e bevande a pagamento in tutte le aree di passaggio di pubblico e di attesa, con un prezzo calmierato appositamente contrattato dal Servizio Logistico Alberghiero aziendale con i gestori.
Quanto, infine, al rifornimento di bottiglie di acqua presso i locali della Direzione aziendale, come evidenziato nell’articolo, si precisa che essa è destinata unicamente alla sala riunioni quale scorta utile a garantire, nel corso degli incontri, una accoglienza minima ad ospiti esterni ed i costi sono sostenuti dai componenti la Direzione aziendale.
 
L'Ufficio Stampa