Nota di risposta al Direttore de ''L'Informazione'' di Reggio Emilia

Reggio Emilia, 18 Marzo 2011

 

All’attenzione del Direttore de L’Informazione di Reggio Emilia 



Nota di Risposta

 
In relazione all’articolo pubblicato in data odierna, dal titolo: <<Credevo di morire, mi fanno pagare>>, si ritiene doveroso fornire qualche puntualizzazione.
Premesso che il Sig. C.B., presentatosi al Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, in data 29.11.2010, ha potuto usufruire in modo tempestivo delle procedure diagnostiche richieste dalle sue condizioni di salute ed in via risolutiva delle procedure terapeutiche conseguenti, preme precisare che l’importo chiesto da questa Azienda, in conformità alla normativa vigente, non è altro che il ticket  dovuto per la effettuazione degli stessi esami previsti in regime ambulatoriale, a seguito di prenotazione tramite CUP.
L’assegnazione del ticket non classifica come inappropriata la visita in Pronto Soccorso ma, secondo quanto indicato dalla normativa in vigore, assimila le visite e le indagini effettuate dal paziente alle prestazioni urgenti ambulatoriali, soggette a pagamento.
Tale importo, pertanto, non è da considerarsi quale sanzione per un accesso improprio al servizio di emergenza-urgenza quanto, piuttosto, il corrispettivo per gli esami effettuati, in base al  tariffario. Esami la cui effettuazione, tra l’altro, avrebbe richiesto tempi d’attesa più lunghi rispetto alle poche ore entro le quali, in Pronto Soccorso, il paziente ha visto risolto il proprio quesito diagnostico.
Non si comprende, pertanto, la ragione dell’enfasi posta dalla Vostra testata su un episodio che ha visto, semplicemente, la regolare applicazione della normativa in materia.


La Direzione  ASMN