Nota di risposta ''Il Primario della Chirurgia, Claudio Pedrazzoli:''Nessun rischio per i pazienti e soluzioni già concordate con la Direzione''

Reggio Emilia, 7 Aprile 2011

AL DIRETTORE DE IL RESTO DEL CARLINO
ED. REGGIO EMILIA
 

Reggio Emilia, 7 Aprile 2011

NOTA DI RISPOSTA

Il Primario della Chirurgia, Claudio Pedrazzoli:
“Nessun rischio per i pazienti e soluzioni già concordate con la Direzione”
La Direzione Generale: non riduzioni  di personale ma, anzi,
garanzia della copertura del turn over


In relazione all’articolo comparso oggi dal titolo: “SOS dal reparto chirurgico: colpa dell’azienda in caso di guai” ed alla nota citata nell’articolo, il dott Claudio Pedrazzoli, Direttore della Struttura di Chirurgia I^ dell’Arcispedale Santa Maria Nuova dichiara:
“Non c’è mai stato un clima di rivolta da parte del personale medico e infermieristico, come riportato dal giornale, e confermo di aver sottoscritto la nota allo scopo di avviare un confronto (peraltro già avvenuto) con le Direzioni Sanitaria e Infermieristica. Il confronto ha evidenziata la necessità di una maggiore collaborazione fra gli infermieri delle Strutture Chirurgiche del 3° piano (1^, 2^, Toracica e Vascolare) e, al tempo stesso, si sono prospettate evoluzioni correlate alla prossima attivazione della Terapia Intensiva Post-Operatoria in Ala Sud, che vedono un miglioramento ulteriore del servizio. Anche nella nota da me sottoscritta, non si fa menzione alla dotazione di posti letto, attualmente adeguata alle esigenze del mio reparto.
A differenza di quanto riportato sul quotidiano, non si è mai posto il problema o il timore di emergenze notturne non risolvibili, bensì si è fatto riferimento a casi verificatisi che hanno richiesto un elevato carico assistenziale e che giustificavano, da un lato, la richiesta di un approfondimento con le Direzioni, e, dall’altro, soluzioni organizzative condivise. Va peraltro precisato che il reparto da me diretto è caratterizzato dal dovere fare fronte a patologie urgenti ed emergenti non sempre programmabili”.

L’incontro citato, in particolare, ha evidenziato quanto segue:

  • Al piano occupato dalle Strutture Complesse di Chirurgia 1^, 2^, Toracica e Vascolare, operano, di notte, 7 infermieri e 1 OSS, su un totale di pazienti ricoverati mediamente pari a 64,52. A questi si aggiungono 2 infermieri ed 1 OSS dedicati ai 12 posti letto di Room (con una presenza media di 10,49);
  • Già oggi, questa dotazione, con un rapporto 1 a 9-10 pazienti ricoverati, risulta adeguata rispetto agli standard degli ospedali della nostra Regione;
  • Le discipline citate, presentano tipologie di pazienti e procedure assistenziali sufficientemente affini tra loro e tali da consentire un elevato grado di integrazione fra gli infermieri presenti durante la notte nei reparti citati: è evidente che laddove questa collaborazione venisse meno, nei diversi reparti si potrebbero creare situazioni di sovraccarico assistenziale, in situazioni contingenti legate alla tipologia ed alla gravità dei pazienti ricoverati;
  • Da un lato, quindi, si sono concordati la necessità di una maggiore collaborazione fra gli infermieri in servizio e l’utilizzo condiviso della risorsa OSS presente e, dall’altro, si sono definite soluzioni organizzative concomitanti all’avvio della formazione per la Terapia Intensiva Post-Operatoria (TIPO) in ala sud, la cui dotazione di 18 posti letto, consentirà di ospitare nei reparti di degenza ordinaria pazienti già stabilizzati e, quindi, caratterizzati da minore impegno assistenziale;

Alla luce delle affermazioni del Dott. Pedrazzoli e delle precisazioni fornite, appare, quindi, inesatta e fuorviante la citata “chiusura” della Direzione alle istanze del personale della Struttura Complessa di Chirurgia 1^.

Con riguardo, inoltre, alla presunta e generica “carenza di personale” nell’ambito dell’Azienda, corre l’obbligo di precisare sinteticamente quanto segue:

  • nel 2011 non è in atto alcuna riduzione di personale ma verrà, invece, garantito il turn over
  • non sono previsti incrementi di attività, essendo stato posto l’obiettivo del mantenimento degli stessi volumi dell’anno 2010
  • sono già state avviate le procedure di assunzione di personale a tempo determinato per consentire le assenze dei dipendenti per ferie, durante periodo estivo
  • gli effetti dei potenziamenti e delle stabilizzazioni degli ultimi cinque anni (vedasi tabella allegata) hanno comportato, tra il 2009 ed il 2010, la riduzione di oltre il 4% delle ore di straordinario del personale del comparto.

Tutto questo sarà possibile se, come previsto, verrà conseguito l’obiettivo posto dalla Regione per il 2011 e cioè l’equilibrio di bilancio.

L’UFFICIO STAMPA ASMN


Tabella relativa ai dati del Personale degli ultimi cinque anni