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Parere di agibilità per insediamenti produttivi

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Descrizione
Per attivare ambienti destinati ad attività lavorativa, comprese le strutture di allevamento o di ricovero di animali, è necessario chiedere il rilascio del parere di agibilità. La richiesta può essere presentata allo Sportello unico delle imprese, presso il Comune nel cui territorio ha sede la struttura (dove presente) o al Comune.
Informazioni utili
La richiesta di agibilità viene presentata allo Sportello Unico delle Imprese del Comune presso il quale occorre rivolgersi per avere informazioni ulteriori.
Informazioni in merito al parere igienico-sanitario possono essere richieste al Dipartimento di Sanità Pubblica.
Che cosa serve
1. Documenti previsti dalla normativa edilizia, urbanistica, di sicurezza e di prevenzione incendi;
2. Documenti eventualmente prescritti nella concessione edilizia.
Chi può richiedere la prestazione
Titolare del permesso di costruire.
Modalità di accesso

SPORTELLO UNICO ATTIVATO: l'accesso alla prestazione avviene tramite la presentazione della richiesta di agibilità allo Sportello Unico territorialmente competente.
 
SPORTELLO UNICO NON ATTIVATO: l'accesso alla prestazione avviene tramite la presentazione della richiesta di agibilità all’Ufficio Tecnico Comunale territorialmente competente.

Modalità di prenotazione
Secondo le indicazioni dello Sportello Unico e dell’Ufficio Tecnico Comunale territorialmente competenti.
Modalità di erogazione
La verifica è effettuata entro i termini previsti dagli Uffici comunali, nell’ambito della normativa edilizia e urbanistica.
Documenti rilasciati
Parere sulla richiesta di agibilità.
Aspetti economici
Con Tariffa
Tariffa da 113 a 2806 € in base alla superficie in metri quadri e al numero di addetti
Dove andare
Normativa di riferimento
Norme nazionali, regionali e comunali che prevedono il parere AUSL per il rilascio della agibilità.
A chi è rivolta la prestazione

Delibera Giunta Regionale n.477/95

a) Attività industriali e artigianali di tipo produttivo o manifatturiero, comprese le attività di lavorazione, conservazione e trasformazione di prodotti agricoli e/o di origine animale, nonché la macellazione
b) Attività zootecniche: allevamenti, stalle
c) Attività di servizio: ospedali, strutture sanitarie pubbliche o private, strutture a carattere residenziale o semi-residenziale di tipo socio-assistenziale e/o collettivo, strutture alberghiere, strutture di produzione e/o manipolazione alimenti e bevande, scuole, asili nido, strutture destinate allo spettacolo, allo sport, al tempo libero, laboratori di analisi
d) Artigianato di servizio, relativamente alle sole attività di: autofficine, autorimesse di uso pubblico con capienza superiore a 50 posti auto, autolavaggi, lavanderie e attività assimilabili
e) Attività commerciali e del terziario, limitatamente a: centri e/o attività commerciali di superficie lorda comprensiva di servizi, depositi, ecc. superiore a 400 mq, scali commerciali, centri di deposito e/o vendita di presidi sanitari e/o gas tossici, uffici di superficie superiore a 300 mq, magazzini, depositi di sostanze e preparati pericolosi (rif. DPR 215/88)
f) Attività che utilizzano locali interrati o seminterrati con spazi destinati al lavoro od alla sosta di persone ed altri insediamenti quali: impianti di stoccaggio liquami e/o di depurazione acque reflue, impianti di stoccaggio, trattamento e/o smaltimento rifiuti, acquedotti, impianti di teleriscaldamento, cimiteri