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Rimborso delle spese sostenute per il parto a domicilio

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Descrizione
La donna che decidesse di partorire a casa propria, senza usufruire dell’assistenza gratuita offerta dall’Azienda Usl (vedi scheda informativa sul “Parto a domicilio”), può avere il rimborso delle spese sostenute. La richiesta deve essere presentata alla propria Azienda Usl di residenza entro l’8° mese di gravidanza, rivolgendosi all’ufficio incaricato (cerca nel riquadro “Dove rivolgersi”).
Dopo il parto dovrà essere presentata una specifica documentazione.
L’Azienda Usl eroga un rimborso il cui importo massimo è definito da ogni Azienda e non può superare l’80% delle spese sostenute e documentate.
Informazioni utili
Il parto a domicilio è possibile solo nei casi di gravidanze considerate a "basso rischio". Sul parto a domicilio, le modalità organizzative e i supporti di assistenza sono descritti nella scheda "Parto a domicilio".
Dove andare
Normativa di riferimento
Legge Regionale n.26/1998. Delibera di Giunta Regionale n.10/1999. Delibera di Giunta Regionale n.983/2010 Circolare n.12/2010 sul "Rimborso per il parto in ambiente extra-ospedaliero" (DGR n.983/10) rettifica.