Successo della giornata di prevenzione dell’ictus cerebrale. Centinaia di persone hanno effettuato i controlli gratuiti presso i Poliambulatori

 
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Iniziativa organizzata da A.L.I.Ce. Reggio Emilia Onlus, in collaborazione con la Direzione e i professionisti dell'Arcispedale Santa Maria Nuova IRCSS di Reggio Emilia, in particolare con il Reparto di Neurologia

Si è svolta nei giorni scorsi a Reggio Emilia l’iniziativa di prevenzione legata alla Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, organizzata nel nostro territorio da A.L.I.Ce. Reggio Emilia Onlus (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) in collaborazione con la Direzione, i professionisti dell'Arcispedale Santa Maria Nuova IRCSS di Reggio Emilia, in particolare con la équipe del Reparto di Neurologia.
 
Sono stati 372 i cittadini che si sono recati domenica 29 novembre presso i Poliambulatori dell’Arcispedale Santa Maria Nuova per sottoporsi gratuitamente ai controlli dei più importanti parametri correlati al rischio di ictus cerebrale: pressione arteriosa, valutazione del ritmo cardiaco, della glicemia e del colesterolo.
Tutti coloro che presentavano due o più parametri alterati sono stati valutati al "tavolo del rischio" appositamente allestito da un team di neurologi. Insieme al calcolo del c.d. indice di rischio cardiovascolare ed alla spiegazione delle possibili implicazioni, venivano dati consigli e informazioni sullo stile di vita e la possibilità di cambiare abitudini nocive per la salute.
E' stato organizzato, inoltre, un percorso educazionale sul ruolo preventivo dell'attività fisica con la collaborazione dei fisiatri, che hanno organizzato gruppi di lavoro per mostrare lo svolgimento pratico degl esercizi.
Con la collaborazione di neurologi, dei chirurghi vascolari e dei geriatri, nei soggetti con elevato rischio cardiovascolare è stato eseguito un eco-color-doppler dei tronchi sovra aortici.
I pazienti con isolata iperglicemia o ipercolesterolemia sono stati inviati ad un colloquio dietologico e ai soggetti con sospetta aritmia (circa il 4%) è stato effettuato l’elettrocardiogramma.
L’iniziativa ha riscontrato una buona partecipazione di giovani, coerente con l’obiettivo di sensibilizzazione posto dalla World Stroke Organization, soprattutto con riguardo alla attività fisica, alle abitudini alimentari e alla astensione dal fumo.
 
Hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa la Direzione Generale, la Direzione Sanitaria,  il personale medico e infermieristico dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova IRCCS di Reggio Emilia e i volontari di A.L.I.Ce.
 
Dati sull’ICTUS
L’ ictus (dal latino – colpo) (termine inglese: stroke) è un disturbo improvviso  e focale della circolazione  cerebrale che compromette rapidamente e sensibilmente la funzionalità della porzione del cervello interessata ed è da questa che derivano i  sintomi.
L’ictus si manifesta all’improvviso, di solito senza sintomi dolorosi, con interessamento di importanti funzioni (linguaggio, motricità, vista, sensibilità e coordinazione).
L’ictus ischemico rappresenta l’80% dei casi ed è dovuto ad un trombo o ad un embolo che va ad occludere uno dei vasi sanguigni. É possibile intervenire in centri altamente specializzati, entro quattro ore  e mezzo dall’evento, con la terapia fibrinolitica per  cercare di riaprire il vaso occluso e risparmiare un danno ad almeno una porzione del tessuto cerebrale colpito.
L’ictus emorragico rappresenta il restante 20% dei casi ed è dovuto alla rottura di uno o più vasi per differenti motivi, spesso legati ai classici fattori di rischio vascolari (in particolare l'ipertensione arteriosa) e in misura più rara a malformazioni vascolari.
Ogni anno, nel nostro Paese, vengono registrati circa 200mila nuovi casi di ictus cerebrale, dei quali 4200 riguardano soggetti con età inferiore ai 45 anni. La mortalità a 30 giorni dopo un ictus ischemico è pari al 20% mentre in caso di ictus emorragico la percentuale di mortalità sale al 50%.
Tra i fattori di rischio dell’ictus ci sono, oltre l’ipertensione arteriosa anche il fumo, il diabete, l’ipercolesterolemia e la fibrillazione atriale (FA), quest’ultima responsabile di circa il 15% di tutti gli ictus e del 20% di tutti gli ictus ischemici.
Grazie ad una costante prevenzione e ad una attenta diagnosi precoce il rischio di ictus  può essere ridotto nettamente.
I punti cardine dell’azione preventiva sono quindi l’individuazione e la quantificazione del rischio e il conseguente avvio di un percorso di correzione dei fattori di rischio  individuati: modifica delle abitudini di vita, abolizione del fumo, monitoraggio e /o terapia dell’ipertensione arteriosa, del diabete e della fibrillazione atriale
Il messaggio che vuole dare A.L.I.Ce. è: l’ictus cerebrale si può prevenire e curare!
 
Dati sulla popolazione femminile
Più della metà dei decessi causati da ictus avviene nelle donne e ben 1 su 5 è a rischio ictus. Diabete, fibrillazione atriale, ipertensione, emicrania con aura e depressione costituiscono, infatti, fattori di rischio che sempre più spesso si presentano nelle donne. Inoltre, a incrementare la possibilità di esser colpiti da ictus sono le condizioni specifiche della realtà femminile quali gravidanza, diabete gestazionale, variazioni ormonali, uso della pillola contraccettiva e terapie ormonali dopo la menopausa. Anche le conseguenze di un ictus cerebrale risultano più severe nelle donne che negli uomini: le donne infatti presentano un maggior declino delle funzioni cognitive e un rischio più elevato di depressione post-ictus.
 
Chi è A.L.I.Ce. Italia Onlus
A.L.I.Ce. Italia Onlus è una Federazione di 20 associazioni regionali di volontariato che ha tra i propri obiettivi statutari: diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia; facilitare l’informazione per un tempestivo riconoscimento dei primi sintomi come delle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei.
A.L.I.Ce. Italia Onlus è, inoltre, membro della World Stroke Organization (WSO) e di SAFE, Stroke Alliance for Europe, organizzazione che riunisce 20 Associazioni di pazienti colpiti da ictus di 17 Paesi europei e che ha diffuso le linee guida per la prevenzione e una migliore cura dell’ictus in un documento rivolto al Parlamento europeo e a tutti i governi dell’Unione.
 
Chi è A.L.I.Ce. Reggio Emilia Onlus
A.L.I.Ce. Reggio Emilia Onlus è attiva dal 1998. Ne fanno parte persone colpite da ictus, loro familiari, neurologi esperti nella diagnosi e nel trattamento della patologia, medici, fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, personale sanitario e volontari.
Gli obiettivi dell’associazione  sono:
  • migliorare la qualità della vita delle persone colpite da ictus, dei loro familiari e delle persone a rischio.
  • diffondere la cultura della prevenzione.
  • facilitare l’informazione per un tempestivo riconoscimento dei primi sintomi della malattia così come delle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza.
  • divulgare le informazioni sulla curabilità della malattia.
  • creare un collegamento tra pazienti, familiari e personale sanitario al fine di facilitare al massimo il recupero funzionale e consentire un rapido inserimento della persona colpita da ictus nell’ambiente familiare, sociale e lavorativo.
 
Dal 2010 A.L.I.Ce. Reggio Emilia è sede di Alice Emilia Romagna: il modello di organizzazione regionale ha ottenuto significativi apprezzamenti anche a livello internazionale.
Informazioni: Mirella Mazzi, tel. 334/1920102, mail: grasselliro@alice.it
 
 
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