Tumori del fegato: precisione e rapidità grazie a un getto d’acqua ultrasottile e potente

I cittadini del Comune di Campagnola e della frazione di Cognento e la Unipol Assicurazioni sono i finanziatori 

È stata donata questa mattina alla Chirurgia Generale a prevalente indirizzo Oncologico Ricostruttivo dell’Azienda ospedaliera - Irccs Santa Maria Nuova diretta dal dottor Claudio Pedrazzoli un’apparecchiatura che consentirà passi in avanti nel trattamento operatorio dei tumori del fegato. Oltre al dott Pedrazzoli erano presenti il Direttore generale Antonella Messori, il sig. Giampaolo Beltrami in rappresentanza del Gruppo di Cognento, il Sig. Vasco Neri per l'Associazione Cadipom, Roberto Bertacchini e Erika Lamperini per ASSICOOP EMILIA NORD UNIPOL SAI, alcuni componenti della équipe. 
La donazione consiste in un idrodissettore da impiegare nella chirurgia demolitiva, acquisito grazie a un finanziamento di Unipol Assicurazioni e alla raccolta fondi dei cittadini del Comune di Campagnola Emilia e della frazione di Cognento attraverso eventi sociali. Il valore della apparecchiatura è di 45mila euro. 
Attraverso un getto d'acqua ultrasottile ad alta pressione, lo strumento permette di sezionare il tessuto del fegato lasciando integre le sue strutture nobili (arterie, vene e dotti biliari), riducendo di molto i tempi dell'intervento e le conseguenti perdite di sangue
 
La chirurgia del fegato ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi anni al Santa Maria Nuova a beneficio dei pazienti. In questo ambito l’équipe del Reparto di Chirurgia Generale a indirizzo oncologico è al passo con i centri di riferimento nazionale. 
Tecniche chirurgiche diverse e trattamenti chemioterapici pre-operatori permettono di asportare volumi importanti di questo organo, pari al 70-75% del totale e fino a cinque degli otto segmenti nei quali è suddiviso. 
“Di recente abbiamo svolto con successo 4 interventi con la innovativa tecnica denominata ALPPS (dall’acronimo Associating Liver Partition and Portail Vein Ligation for Staged Hepatectomy), applicata sia per i tumori che nascono nel fegato (epatocarcinomi) sia per i tumori secondari nei quali il fegato viene raggiunto da metastasi” ha spiegato Pedrazzoli “La tecnica permette di asportare significativi volumi dell’organo evitandone l'insufficienza funzionale nella fase post operatoria (coma epatico) fino alla rigenerazione dello stesso, solitamente prevista in un intervallo di tempo non inferiore a 10-12 settimane”. 
  
“È indispensabile a questo tipo di chirurgia una dotazione tecnologica di livello elevato che donazioni come quella di oggi aiutano a conseguire e tenere aggiornata” ha commentato il Direttore generale Antonella Messori “Siamo particolarmente grati per la lungimiranza dei donatori oggi presenti, grazie ai quali i nostri clinici possono operare al meglio ed i pazienti ricevere il trattamento più adeguato”. 

L’ufficio Stampa
 
 
Nella foto: al centro il Direttore generale Antonella Messori, a destra Giampaolo Beltrami per il GRUPPO COGNENTO e Vasco Neri per l'ASSOCIAZIONE CADIPOM. A Sinistra Roberto Bertacchini e Erika Lamperini per Unipol Sai, di fianco Claudio Pedrazzoli e due componenti della équipe: il dott Lorenzo Manzini e l’infermiera Patrizia Giovanardi