Medicina Nucleare

Dott. Annibale Versari - Direttore

La Medicina Nucleare è quella branca della Medicina che utilizza radionuclidi artificiali a scopo diagnostico, terapeutico e di ricerca.

Le prestazioni diagnostiche e terapeutiche medico nucleari vengono effettuate introducendo nel paziente, in genere per via orale o endovenosa, un "vettore" in grado di concentrarsi in un organo, in un apparato o in una determinata lesione (di natura neoplastica o flogistica/infettiva), sfruttandone una specifica caratteristica.

Mediante marcatura con un isotopo radioattivo, una volta somministrato al paziente, tale vettore può essere agevolmente seguito nella sua distribuzione corporea o nel suo destino metabolico, attraverso particolari apparecchiature dette “gamma-camera” e “tomografo PET/CT”.

La struttura complessa di Medicina Nucleare del distretto di Reggio Emilia è parte integrante del Dipartimento di Oncologia e Tecnologie Avanzate, ed il suo parco tecnologico dispone di due gamma-camere ibride SPECT/CT, di un tomografo ibrido PET/CT digitale, di tre camere calde, di un ciclotrone e di otto posti di degenza per la sezione di Terapia Radiometabolica, che garantiscono prestazioni di diagnostica scintigrafica convenzionale, di diagnostica ad emissione di positroni (PET/CT) e di terapia radiometabolica, sia in regime ambulatoriale sia in regime di degenza protetta.

Gli ambiti di applicazione delle indagini medico nucleari sono numerosi e rappresentati principalmente da quello oncologico, da quello neurologico, da quello cardiologico, da quello endocrinologico e dallo studio delle patologie flogistico-infettive.

Nel caso specifico delle infiammazioni ed infezioni le prestazioni effettuabili presso la nostra struttura sono rappresentate dalla scintigrafia ossea whole-body con 99mTc-MDP (difosfonati), dalla scintigrafia con leucociti autologhi marcati con 99mTc-HMPAO, dalla scintigrafia con colloidi marcati con 99mTc e dalla tomografia ad emissione di positroni con 18F-FDG, che consentono di identificare con precisione la sede dei focolai infiammatori/infettivi, la loro estensione, il loro numero ed il loro grado di attività, non solo in fase di definizione diagnostica, ma anche al termine di una eventuale terapia farmacologica.