Pneumologia

Dott. Nicola Facciolongo - Direttore

La branca della pneumologia coinvolta nelle malattie immunomediate è quella che si occupa delle interstiziopatie  polmonari (chiamate anche Pneumopatie Infiltrative Diffuse/PID).

Tali patologie si presentano generalmente con  dispnea, causata dalla compromissione degli scambi gassosi; questa è la conseguenza dell’infiammazione e/o della fibrosi diffusa delle pareti alveolari.

Vi sono oltre 300 condizioni differenti nel novero delle PID. Dal punto di vista epidemiologico si utilizza una classificazione pratica e quindi dotata di una sua  attrattiva, che distingue le PID in quelle ad eziologia  conosciuta e sconosciuta.

PID principali ad eziologia conosciuta (~35%)

  • Pneumoconiosi (e.s. asbestosi, silicosi)               
  • Alveolite allergic estrinseca (polmonite da ipersensibilità)         
  • PID iatrogeniche causate da farmaci e radiazioni
  • PID post infettive           

PID principali ad eziologia sconosciuta (~65%)

  • Sarcoidosi          
  • Polmoniti interstiziali idiopatiche, di cui le più importanti sono:
    • IPF con assetto istopatologico di polmonite interstiziale usuale (~55%)
    • Polmonite interstiziale non specifica (~25%)     
    • Bronchiolite respiratoria ILD (PID dei fumatori) (~10%)
    • Polmonite interstiziale desquamativa (~5%)     
    • Polmonite criptogenetica organizzata (~3%)     
    • Polminite interstiziale linfoide (~1%)    
    • Polmonite interstiziale acuta (~1%)       
  • PID in malattie del collagene vascolare, le più importanti delle quali sono:
    • PID nell’artrite reumatoide
    • PID nella sclerosi sistemica progressiva

Alcune di queste patologie come la sarcoidosi e le PID associate a forme di connettivopatie, interessano anche altri organi e questo può determinare la prognosi in maggior misura, rispetto alla compromissione del polmone.

In caso di evidenza di coinvolgimento polmonare in sospetta o accertata malattia autoimmune il paziente viene riferito all’ambulatorio pneumologico dedicato (Agenda pnp 40 interstiziopatie polmonari prenotabile a CUP + 3 posti a gestione interna), che si trova presso il Day Service della pneumologia dell’ASMN. Il personale dedicato è composto da 4 medici, a rotazione, di cui due fissi, e due infermiere.

La pneumologia dell’ASMN di Reggio Emilia sia per la diagnosi che per la terapia di queste patologie offre alcune novità quali alcuni strumenti diagnostici di pneumologia interventistica all’avanguardia come la criobiopsia, che permette di sostituire la biopsia polmonare chirurgica, con una resa diagnostica di pari livello, ma riducendo i rischi ed  accorciando i tempi  di degenza, nonchè la possibilità di somministrare farmaci ad azione antifibrotica attualmente approvati sia per le fibrosi polmonari idiopatiche (appoggiandosi per la  prima prescrizione c/o Centro di riferimento per le Malattie Rare del Polmone di Modena), sia, uno in particolare, anche per le fibrosi polmonari in malattie reumatologiche, con prescrizione autonoma.

Per giungere celermente alla diagnosi di interstiziopatia polmonare può essere necessario il ricovero del paziente o in regime di Day Service pneumologico o in degenza ordinaria,  ove ci si avvale sia di servizi esterni alla pneumologia (quali radiologia, medicina nucleare, laboratorio AABI), sia di servizi interni offerti dalla SOC quali:

  • Fisiopatologia respiratoria (ove si svolgono i test di funzionalità ventilatoria: spirometria globale; e i test di funzionalità respiratoria: emogasanalisi arteriosa, test di diffusione alveolo capillare del monossido di carbonio, test del cammino dei 6 minuti, incremental shuttle walking test.)
  • Struttura semplice di pneumologia interventistica di pneumologia Interventistica (ove si sottopone il paziente ad esami invasivi quali: lavaggio bronchiolo alveolare, agoaspirato transbronchiale con EBUS/TBNA, biopsia bronchiale, biopsia transbronchiale, criobiopsia, toracentesi, toracoscopia medica)

Una volta in possesso dei risultati degli esami laboratoristici, funzionali, endoscopici e radiologici, questi vengono discussi collegialmente alla riunione interdisciplinare mensile con i diversi specialisti coinvolti nella rete, giungendo alla diagnosi ed alla definizione dell’iter terapeutico più appropriato.
Lo pneumologo quindi, tramite l’ambulatorio dedicato, gestisce i follow up dei pazienti in trattamento ed  è inoltre consulente per i diversi specialisti coinvolti nella rete delle malattie immunomediate, rientrando attivamente nella rivalutazione periodica dei pazienti con diagnosi nota, sia per quanto riguarda il monitoraggio funzionale ventilo-respiratorio, sia come prescrittore dell’ossigenoterapia domiciliare nel caso in cui il paziente presenti insufficienza respiratoria cronica legata alla patologia di base.
La SOC di pneumologia inoltre rientra nella gestione della insufficienza respiratoria acuta secondaria agli effetti collaterali dei farmaci o all’aggravamento della malattia di base ricoverando, se necessario, il paziente in degenza ordinaria o in terapia semintensiva respiratoria.