Asma bronchiale

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata dall’ostruzione, generalmente reversibile, dei bronchi. Circa il 17.4% del totale della popolazione asmatica è affetto da asma severa non controllata¹, con scarsa qualità della vita, respiro sibilante, fischi, tosse cronica (anche secca), sensazione soggettiva di difficoltà respiratoria (dispnea), senso di costrizione toracica e presenta effetti collaterali causati dall’assunzione in cronico di corticosteroidi².
La natura eterogenea dell’asma ha portato, nel tempo, ad una classificazione in fenotipi basata sui meccanismi infiammatori che sottendono la patogenesi dell’asma:

T2-high (T helper type 2 cell high) associato ad alti livelli sierici di eosinofili e immunoglobuline (IgE), viene suddiviso in profilo:

  • Eosinofilico (conta eosinofilica ≥ 300 cells/µl),
  • Eosinofilico e allergico (conta eosinofilica ≥ 300 cells/µl, IgE ≥ 76 kU/l, allergie perenni),
  • Allergico (IgE ≥ 76 kU/l ed allergie perenni)³.
     

T2-low (T helper type 2 cell low) caratterizzato da un pattern infiammatorio paucigranulocitico (conta eosinofilica < 300 cells/ µl)³.

Le recenti classificazioni cliniche ed immunologiche dell’asma hanno incoraggiato lo sviluppo di nuovi trattamenti terapeutici, come la scoperta degli anticorpi monoclonali mirati alle IgE per il profilo allergico e anti IL-5, specifici per il fenotipo T2-high eosinofilico4,5 e una metodica interventistica quale la termoplastica bronchiale.