Nuove tecnologie AI-based per una Medicina Nucleare ancora più sicura e di precisione

Il lavoro di Mauro Iori, Direttore della Fisica Medica dell’Ausl IRCCS Reggio Emilia, finanziato dalla Raccolta “5 per 1000”.


La Medicina Nucleare è un settore specialistico che svolge indagini diagnostiche utilizzando i radiofarmaci, ossia piccole quantità di sostanze radioattive che sono trasportate nel corpo da appositi farmaci. Grazie ai sistemi medico-nucleari (PET, SPECT), che convertono in immagini la distribuzione nel corpo di tali traccianti, diventa possibile stabilire la gravità o la diffusione di una malattia, scegliere la terapia più adatta, verificare l'efficacia di un farmaco, adattare le terapie in base alle risposte ai trattamenti, monitorare la progressione della malattia e identificare la presenza di eventuali recidive. I radiofarmaci possono essere utilizzati anche a scopo terapeutico veicolando nei tessuti malati sorgenti radioattive che li distruggono risparmiando, per quanto possibile, quelli sani.

 

La somministrazione dei radiofarmaci avviene generalmente mediante iniezione endovenosa. Durante tale procedura possono verificarsi eventi anomali causati da ritenzione venosa o stravaso (diffusione del radiofarmaco nel tessuto che circonda il sito di iniezione). Tali eventi devono essere evitati poiché alterano l’esito degli esami medico-nucleari, che potrebbero dover essere ripetuti, o inficiano il buon esito di una terapia con possibili danni cutanei (necrosi) nell’area di iniezione.


Scopo del progetto: studiare le fasi di somministrazione dei radiofarmaci sui pazienti utilizzando differenti rivelatori posti nelle aree di iniezione. Grazie ai dati raccolti si intende costruire un algoritmo che, utilizzando tecniche di intelligenza artificiale, segnali tempestivamente uno stravaso, evitando una terapia non efficace e/o il danneggiamento dei tessuti nelle zone di iniezione, e consenta di garantire la qualità di un esame medico-nucleare, individuando specifici fattori correttivi da applicare sulle immagini diagnostiche.

Mauro Iori è nato nel 1963 a Reggio Emilia 

Si è laureato in Fisica nel 1990 presso l’Università di Bologna, dove nel 1996 ha conseguito la specialità in fisica medica. Ha lavorato nel 1991 presso il centro di ricerca CSELT nel campo dei rivelatori optoelettronici ed ha svolto un master nel 1992 in radioprotezione presso l’Università ai Milano. Nel 2011 ha conseguito un PhD in fisica medica presso l’Università di Liverpool (UK). Dal 1992 lavora presso l’Azienda USL di Reggio Emilia e dal 2008 è direttore del Servizio di Fisica Medica dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia. I suoi principali ambiti di ricerca sono: 

  • la radioprotezione e la fisica medica, in particolare la dosimetria delle radiazioni ionizzanti e le tecniche di pianificazione in radioterapia;
  • i big-data e le tecniche di intelligenza artificiale (AI) in medicina, in particolare le applicazioni dei sistemi AI di supporto alla diagnosi ed alla terapia.
Finanziamento complessivo assegnato: 95mila euro