Sintesi di radiotraccianti basati su strutture benzodiazepiniche per la teragnostica di tumori esprimenti il recettore 2 della colecistochinina

Il lavoro di Mattia Asti, Chimico Radiofarmaceutico della Medicina Nucleare AUSL-IRCCS - Responsabile della Struttura Semplice di Radiochimica, finanziato dalla Raccolta “5 per 1000” 


Uno studio per diagnosticare e curare i tumori utilizzando un tracciante radioattivo 


Le cellule tumorali hanno caratteristiche biologiche diverse dalle cellule sane. Una di queste differenze è la aumentata espressione di alcuni recettori specifici che si trovano sulla superficie cellulare. I recettori sono proteine di membrana costruite per raccogliere i segnali esterni alla cellula. Questi segnali vengono trasmessi attraverso il legame specifico di alcune molecole con il recettore. 
Per alcuni tumori è possibile sfruttare questa caratteristica per indirizzare farmaci con struttura simile a queste molecole in maniera selettiva sulla membrana della cellula tumorale. Il progetto di studio del dottor Mattia Asti si propone di sintetizzare molecole che presentano una affinità per un recettore denominato CCK-2 che è presente in maniera massiccia nelle cellule di alcuni tumori, tra cui il tumore midollare della tiroide, il tumore del polmone, il tumore del pancreas e il tumore stromale gastrointestinale.
In seguito, queste molecole saranno modificate per contenere atomi radioattivi, in modo da poterne seguire l’accumulo nelle cellule tumorali tramite le metodiche di imaging disponibili nel reparto di Medicina Nucleare ed, eventualmente, migliorarne la terapia. L’approccio che si vuole seguire é quello attualmente definito Teragnostico, ovvero utilizzare le diverse emissioni degli atomi radioattivi per diagnosticare e curare i tumori con lo stesso tracciante. 


Mattia Asti è nato nel 1977 a Montecchio Emilia 

Si è laureato in Chimica nel 2001 all’Università di Parma e ha conseguito la Specializzazione in “Biochimica Clinica” nello stesso ateneo nel 2008. Nel 2013 ha ottenuto il Dottorato di ricerca in “Biotecnologie Chimiche” all’Università di Ferrara. Ha trascorso periodi di studio all’Università di Saragozza (Spagna) nel 2001 e alla Washington University School of Medicine di Saint Louis (Missouri, US) nel 2002. Negli ultimi anni ha sviluppato varie collaborazioni scientifiche internazionali che l’hanno portato a frequentare i laboratori del M.D. Anderson Cancer Center (Houston, US), dell’Hevesy Laboratory di Roskilde (Danimarca) ed i laboratori dell’Università Johannes Gutenberg di Mainz (Germania).
Dal 2002, lavora come Chimico Radiofarmaceutico nella Medicina Nucleare AUSL-IRCCS dove, dal 2018, ricopre il ruolo di responsabile della Struttura Semplice di Radiochimica. E’ stato per 4 anni (2016-2020) Presidente del Gruppo Interdisciplinare di Chimica dei Radiofarmaci (GICR), la società che si occupa di divulgare e sviluppare questa materia a livello nazionale. I suoi principali ambiti di ricerca sono:

  • Sviluppo di traccianti recettoriali basati su radionuclidi metallici per la diagnosi di tumori midollari della tiroide e del polmone 
  • Sviluppo di nuove molecole e nuovi metodi chimici per la marcatura con metalli radioattivi innovativi per la terapia e diagnostica tumorale
  • Sviluppo di molecole radiomarcate per diagnosticare la sovra-espressione di micro-RNA in cellule tumorali
Finanziamento complessivo assegnato: 116mila euro 

Ultimo aggiornamento: 15/06/22