Arriva dal Ministero della Salute il riconoscimento del carattere scientifico in Oncologia per tecnologie avanzate e modelli assistenziali dell'Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova

Reggio Emilia, 27 Maggio 2011

É stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale che, a firma del Ministro per Salute Ferruccio Fazio e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, sancisce il riconoscimento del carattere scientifico della Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia.
La prospettiva di costituire un I.R.C.C.S. (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) in Oncologia per “Tecnologie avanzate e modelli assistenziali” nell’ambito dell’Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, aveva tratto origine dall’evoluzione che l’Ospedale ha avuto in questi anni ed aveva dato avvio, nel 2007, su input della Regione, al percorso di candidatura.

Ivan Trenti, Direttore generale della Azienda Ospedaliera, dichiara con soddisfazione: “sarà l’implementazione della ricerca traslazionale il nostro obiettivo primario, poiché consente di selezionare i risultati che, nell’ambito della ricerca di base e di quella pre-clinica, sono in grado di apportare più rapidamente contributi migliorativi alla pratica clinica quotidiana. Diversi sono i progetti già avviati in questo ultimo anno, sotto la guida del Coordinatore Scientifico della Ricerca della Azienda Arcispedale Santa Maria Nuova dott Giovanni Apolone, ed altri stanno per nascere. Il Programma di Sviluppo di un Centro per l’Alta Tecnologia Diagnostica è il nostro progetto più strutturato, con l’assunzione a contratto di tre affermati ricercatori. Effettuano sperimentazioni nel campo dei tumori della pelle per la efficace e precoce individuazione di patologie per le quali, nei casi sospetti, si renderebbe necessario il ricorso a chirurgie demolitive o a trattamenti particolarmente debilitanti. Questo è un esempio di rapido trasferimento dei risultati in benefici clinico-assistenziali”.

La costituzione dell’IRCCS in Oncologia nel riconoscere il forte impegno ed i risultati raggiunti nello sviluppo delle tecnologie evolute e dei modelli assistenziali rivolti al paziente oncologico nella sua dimensione ospedaliera e territoriale, rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita sulla base di quanto compiuto negli anni per qualificare l’offerta e migliorare complessivamente i percorsi diagnostico terapeutici ed i modelli organizzativi.

Sono stati presupposti del riconoscimento l’avvio e lo sviluppo di attività di ricerca con particolare attenzione agli aspetti del potenziamento tecnologico e all’innovazione. Il sistematico rafforzamento delle prerogative gestionali ed organizzative di struttura efficiente, orientata ad apportare contenuti di appropriatezza, efficacia, qualità ed equa accessibilità alle prestazioni ed ai suoi percorsi clinico-assistenziali costituiscono da tempo il carattere distintivo percepito dall’utenza e dall’intero Sistema regionale.

Sono tre le Linee di Ricerca individuate sin dall’inizio del percorso di candidatura e presidiate dal Coordinatore Scientifico e dal Gruppo aziendale per il Coordinamento della Ricerca:

  1. Paziente oncologico complesso
  2. Tecnologie Avanzate
  3. Modelli Assistenziali: in particolare per i tumori della mammella, del colon, del polmone e per i linfomi cui si aggiungeranno i tumori neuroendocrini, ginecologici e tiroidei.
Il futuro Centro Oncoematologico di Reggio Emilia, la cui edificazione (mq 15.500 per un costo pari a circa 28,5 mil euro) avrà inizio nel mese di Giugno 2011 e terminerà entro l’anno 2013, ospiterà le discipline di Ematologia, Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva, Oncologia e Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e rappresenterà un punto di riferimento importante nell’ambito provinciale.

Nel quadro delle proprie autonome elaborazioni delle linee di ricerca, l’IRCCS ASMN ha già in essere molte collaborazioni scientifiche con realtà regionali, nazionali e internazionali di prestigio, tra cui: le Università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Parma, gli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri ed alcune università e centri di ricerca statunitensi.

Come concordato con il Ministero, è prevista una site visit dei commissari ministeriali a distanza di un anno dalla pubblicazione del decreto, con l’obiettivo di agevolare l’implementazione della attività di ricerca avviata al Santa Maria Nuova, sotto la supervisione dei tecnici del Ministero.

L’Ufficio Stampa