Il progetto dedicato alle disabilità acquisite vince il Progetto SanitAbile al Congresso Nazionale SIMFER 2011

Reggio Emilia, 26 Ottobre 2011

Primo premio nazionale per il progetto, elaborato dalla Struttura di Riabilitazione e Rieducazione Funzionale della Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, sotto la direzione del dott G. Battista Camurri, dedicato al percorso di valutazione delle barriere architettoniche domestiche per le persone che abbiano acquisito una riduzione della capacità motoria e della autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane.
Realizzato in collaborazione con Ausl Reggio Emilia e Comune di Reggio Emilia, il progetto ha ricevuto dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) il riconoscimento SanitAbile nel corso del 39° Congresso Nazionale, tenutosi nei giorni scorsi a Reggio Calabria.
La valutazione ambientale in team pre-dimissione: promuovere il rientro a domicilio nei pazienti con disabilità residua’, questo il titolo del progetto, è nato un anno fa dal dialogo tra professionisti della riabilitazione dell’ospedale, del territorio ed operatori del Centro per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico (C.A.A.D.) del Comune di Reggio Emilia, si rivolge a persone con gravi disabilità acquisite quale esito di lesioni vascolari, cerebrali e di eventi traumatici. Il premio rappresenta la valorizzazione del primo esempio di integrazione tra istituzioni diverse in questo ambito.
"Il nostro intervento riabilitativo” spiega il Dott. Camurriha l’obiettivo, fin dai primi giorni del ricovero, di lavorare insieme al paziente e alla famiglia per preparare il rientro della persona nel proprio ambiente di vita, puntando sull’autonomia e sul reinserimento sociale. La valutazione delle barriere architettoniche è fatta da un team multi-professionale esperto. L’intento è facilitare l’eliminazione degli ostacoli ambientali, l’informazione della famiglia sulle modifiche da fare e sui diritti anche in termini di agevolazioni fiscali. La valutazione comporta, inoltre, la prescrizione, prima della dimissione dall’ospedale, degli ausili più idonei alle necessità della persona, tenendo conto dell’ambiente in cui vive e delle caratteristiche di chi gli presta assistenza”.

Il progetto ha rappresentato una preziosa occasione di collaborazione tra Servizio Sanitario e Comune, attraverso la ottimizzazione delle risorse presenti nel territorio nel porre l’attenzione alla cura ed ai servizi alla persona.
La  prognosi accurata del grado di autonomia che il paziente riuscirà a raggiungere al termine del ricovero riabilitativo fa prevedere le difficoltà alle quali andrà incontro nel quotidiano. Insieme al paziente ed ai suoi famigliari, prima della dimissione, i fisioterapisti ed i tecnici del CAAD effettuano la valutazione dell’abitazione. La relazione dettagliata, nella quale vengono evidenziate le barriere architettoniche rilevate ed i consigli sulle modifiche strutturali, è oggetto di confronto tra fisiatra e fisioterapista per la definizione degli ausili più idonei da prescrivere prima della dimissione.
La Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER), CittadinanzAttiva, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH), il Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche (FIABA) e la Federazione Associazioni Nazionali Handicappati (FAND), attraverso il progetto SanitAbile promuovono la valorizzazione di buone pratiche per il reinserimento di persone con disabilità. L’obiettivo è la progressiva riduzione delle difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari (per chi ha limitazioni motorie, sensoriali o cognitive) ma anche nell’accesso alle informazioni riguardanti la salute ed i diritti in tema di tutela sanitaria.

Alla stesura della procedura aziendale hanno dato un importante contributo il dott Claudio Tedeschi e la Dr. Stefania Fugazzaro (fisiatri della Riabilitazione ASMN), la Dott.ssa Maria Ravelli (Ufficio Qualità e Accreditamento ASMN), il Sig. Sergio Borghi (coordinatore fisioterapisti della Riabilitazione ASMN)e il Sig. Atos Cattini (responsabile CAAD Comune di Reggio).

Efficacia clinica combinata con l’attenzione alle problematiche dei pazienti” commenta Ivan Trenti Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera ”questo progetto esprime pienamente il tratto peculiare dei nostri professionisti. Un plauso alla equipe del dott Camurri per l’ottimo risultato conseguito”.

Il riconoscimento ricevuto va esteso a tutto il gruppo che ha condiviso il progetto e che lavora ogni giorno per la sua realizzazione:

  • per l’Azienda USL di Reggio Emilia: la fisiatra Dr. Alena Fiocchi, la coordinatrice dei fisioterapisti Tiziana Fontanesi;
  • per il C.A.A.D. del Comune di Reggio: la fisioterapista Sandra Fontani, la geometra Silvia Trolli, la Sig. Manuela Veneziani (segreteria e amministrazione dell’ufficio);
  • per la Med. Fisica e Riabilitazione dell’Arcispedale S.Maria Nuova: i fisiatri del reparto Dr. Donatella Procicchiani, Dr. Stefania Testoni), e i fisioterapisti: Leda Boschini, Lauro Gaddi, Rosetta Montauti, Ilenia Morbilli, Elisa Pensierini e Stefano Ziveri.
L’Ufficio Stampa