La Donna e la possibile qualità della vita durante e dopo le cure oncologiche

Reggio Emilia, 12 Ottobre 2011

É dedicato all’esito delle cure ed alla qualità della vita delle pazienti che abbiano attraversato la malattia oncologica, il convegno dal titolo: “Donne: una vita dopo il tumore”, organizzato dalle Strutture di Ginecologia e Ostetricia, Oncologia e Senologia della Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia per le giornate 13 e 14 Ottobre, nell’Aula Magna della Università di Modena e Reggio Emilia.
Il programma del primo convegno a carattere oncologico dopo il riconoscimento dell’Arcispedale Santa Maria Nuova ad Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) in Oncologia per Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali, presenta elementi innovativi.
Verranno, infatti, analizzate le diverse terapie in relazione alle neoplasie mammarie e ginecologiche, non soltanto in termini di guarigione e di lunghezza della sopravvivenza libera dalla malattia, ma anche di qualità della vita. Il convegno ha l’obiettivo formativo prioritario di focalizzare l’attenzione dei professionisti su un approccio olistico alla paziente, da considerare nel suo insieme corporeo, mentale emozionale e non soltanto quale portatrice di un organo malato.
La prima giornata affronterà in maniera specifica i temi chirurgici, ponendo l’attenzione alle possibilità di benessere futuro delle pazienti rispetto al vissuto corporeo, agli ambiti delle relazioni, della sessualità, della procreazione.
I dati mostrano, infatti, che è in diminuzione l’età delle donne che vengono colpite da tumore: in ambito ginecologico circa il 15-20% delle donne colpite sono al di sotto dei 40 anni e circa il 20%  di quelle che si scoprono affette da un tumore al seno si collocano in una fascia di età inferiore ai 44 anni.
Nella nostra provincia sono complessivamente circa 150 i nuovi casi di neoplasie all’apparato riproduttivo mentre sono circa 500 ogni anno i nuovi casi di tumore al seno.
Partendo da questi dati il convegno affronterà il tema specifico della fertilità e della gravidanza dopo le cure chemioterapiche e radioterapiche e delle metodiche che possono essere utilizzate per la conservazione della possibilità di procreare.
Elemento centrale del convegno è la tavola rotonda conclusiva, che darà voce alle pazienti stimolando i professionisti all’ascolto.
L’evento formativo rappresenterà un iniziale momento di confronto per la nascita del progetto dedicato ad un centro per la cura delle neoplasie femminili, stimolando tra i professionisti l’integrazione, la collaborazione multidisciplinare, la definizione di percorsi di cura che permettano alle donne  di sentirsi sempre più accolte ed accompagnate nella storia di pazienti.

L’Ufficio Stampa


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