Diagnostica avanzata ed un ricercatore esperto dedicato allo studio molecolare dei tumori tiroidei, grazie al sostegno della Fondazione Manodori

Reggio Emilia, 6 Aprile 2011

La visita all’Arcispedale del Presidente e della Vice Presidente della Fondazione Manodori, Gianni Borghi e Cristina Carbognani, svoltasi ieri, ha rappresentato l’opportunità di vedere da vicino il funzionamento della apparecchiatura Gamma Camera in dotazione alla Struttura Complessa di Medicina Nucleare, diretta dalla dott.ssa Diana Salvo, e di conoscere personalmente, nel suo abituale ambiente di lavoro, Alessia Ciarrocchi, ricercatrice presso la Struttura di Biologia Molecolare diretta dal dott. Bruno Casali.
L’apparecchiatura diagnostica denominata Symbia T, della Ditta Siemens, è stata acquisita grazie al fondamentale contributo della Fondazione, che ha coperto buona parte del costo (donando € 500.000). La Gamma Camera viene utilizzata per la realizzazione delle immagini scintigrafiche, che evidenziano la distribuzione dei radiofarmaci utilizzati come mezzo diagnostico, e rende possibile l’esplorazione simultanea di aree corporee di grandi dimensioni.
Anche il contratto che ha legato negli ultimi tre anni la biologa molecolare Alessia Ciarrocchi all’Arcispedale Santa Maria Nuova è il frutto del contributo della Fondazione all’attività di ricerca (complessivi € 150.000). La ricercatrice ha dedicato la sua analisi alla individuazione dei geni che regolano il processo di invasività dei tumori della tiroide, ottenendo il prestigioso risultato di vedere pubblicati i primi risultati della indagine sulla autorevole rivista European Journal of Cancer e di ottenere un finanziamento ad hoc da parte della Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro per il prossimo triennio.
Ad accompagnare il Presidente e la Vice Presidente della Fondazione nella visita è stato il Direttore Generale della Azienda Ospedaliera, Ivan Trenti.

L’Ufficio Stampa ASMN


Foto 1: davanti alla gammacamera, da sinistra Diana Salvo, Gianni Borghi, Cristina Carboghani, Ivan Trenti
Foto 2: da sinistra Gianni Borghi, Alessia Ciarrocchi, Cristina Carboghani,  Ivan Trenti
Foto 3: Gammacamera


Gamma Camera Sect/TC - Symbia T in Medicina Nucleare
Acquisita in sostituzione di una apparecchiatura ormai obsoleta già in dotazione alla medicina Nucleare, ha determinato un salto di qualità nell’attività di diagnostica scintigrafica del Servizio di medicina Nucleare.
La nuova macchina è costituita da una gammacamera di ultima generazione a 2 teste e da una TC a 2 strati integrata: tale configurazione garantisce elevati standard qualitativi grazie anche alla dotazione di software evoluti e, in contemporanea, una corretta localizzazione delle lesioni attraverso le acquisizioni tomografiche SPET/TC.
Queste caratteristiche consentono di superare il limite più importante nelle acquisizioni di immagini planari convenzionali (anteriori e posteriori), insito nella difficoltà di posizionare la lesione in profondità e di localizzarla correttamente in un organo; molte delle indagini, infatti, rilevano il reperto patologico come area di accumulo del farmaco radioattivo ma non le strutture anatomiche della regione indagata. Riuscire, in un'unica acquisizione tomografica, a rilevare la lesione e correlarla attraverso l’esame TC alla struttura interessata costituisce un sicuro vantaggio e conduce, spesso, alla soluzione diagnostica del problema attraverso un unico esame, evitando al paziente il ricorso ad ulteriori indagini.

Alessia Ciarrocchi - Struttura di Biologia Molecolare
Alessia Ciarrocchi, 35 anni, marchigiana, ha compiuto gli studi universitari e conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Bologna dove ha acquisito e consolidato competenze nel campo della biologia molecolare e cellulare. L’esperienza americana, svolta dal 2004 al 2007, accanto a nomi prestigiosi,  presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, ha rappresentato una tappa fondamentale nel suo sviluppo personale e professionale consolidando la formazione nella metodologia della ricerca e ampliando gli orizzonti del suo pensiero scientifico.
Dal 2007 al Santa Maria Nuova, grazie al sostegno finanziario della Fondazione Manodori per il primo triennio, Alessia Ciarrocchi consolida ora il suo rapporto con l’Arcispedale.
La biologa ha recentemente ottenuto, inoltre, il premio in danaro che la Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (A.I.R.C.) dedica ai ricercatori sotto i 40 anni (dal nome “My first AIRC grant”). La prosecuzione del progetto che, grazie al finanziamento ottenuto, pari a € 150.000, vedrà l’acquisizione di altre figure professionali, sarà dedicata ad identificare nuovi marcatori molecolari in grado di predire, in un contesto diagnostico, l’aggressività delle lesioni tumorali tiroidee oltre che di individuare nuovi obiettivi sui quali disegnare strategie terapeutiche innovative per le lesioni più difficili, quelle che non rispondono ai trattamenti attualmente disponibili.