Lettera aperta del Direttore Generale alle Istituzioni, ai cittadini e ai dipendenti del S. Maria. ''Lo sciopero del 23 maggio era inevitabile e necessario?''

Reggio Emilia, 24 Maggio 2011

Premessa
In relazione allo sciopero di ieri, 23 maggio, ed alle motivazioni espresse dalle Organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL e RSU ASMN, questa Direzione ritiene necessario fornire le proprie spiegazioni sul caso, perché ciascuno possa trarre le proprie valutazioni.
Anche se la percentuale di adesione allo sciopero è stata del 13,4% (288 dipendenti su 2151 del comparto, all.n.1), ci scusiamo innanzi tutto con i cittadini, più di un migliaio, che si sono visti rinviare la prestazione sanitaria ospedaliera.
Purtroppo, la proclamazione dello sciopero, in una azienda come questa, comporta automaticamente la sospensione delle attività ordinarie, a prescindere dalla percentuale di adesione, causando inevitabilmente ai cittadini un forte disagio.
Si pone a questo punto la necessità di far conoscere la fondatezza delle motivazioni alla base della vertenza per individuare le responsabilità del disagio provocato, innanzi tutto nei confronti dei cittadini e delle Istituzioni che li rappresentano, così come è opportuno che, sia ai dipendenti che hanno aderito allo sciopero e subiranno la conseguente decurtazione stipendiale, ma anche a tutti gli operatori dell’ASMN, siano fornite le informazioni più complete per dare una risposta a questa domanda: “era inevitabile e necessario lo sciopero”?
Una domanda che deve trovare una risposta, a maggior ragione oggi, poiché fino ad ora questa Direzione, per non complicare la trattativa, non aveva reagito alle notizie fornite in merito dalle organizzazioni sindacali, spesso imprecise se non addirittura false.
Lo sciopero è stato dichiarato in un momento in cui tutti i settori della nostra comunità reggiana hanno subito pesanti conseguenze dalla crisi, con licenziamenti e cassa integrazione nel privato o, nel settore pubblico, con tagli ai servizi - e conseguentemente agli organici - accompagnati quasi ovunque dal blocco del “turn over”.

Nell’Ospedale di Reggio ci sono stati tagli?
C’è carenza di personale?
C’è il blocco del turn over?
Le ore di straordinario sono aumentate?
Risponderemo a queste domande con dati precisi.

Ma anticipiamo una netta convinzione: le OOSS avevano deciso fin dall’inizio che le rivendicazioni sarebbero divenute vertenze e subito dopo sciopero, a prescindere dal fatto che la Direzione, nel tentativo di conciliazione prefettizia avvenuta diverse settimane fa, avesse manifestato la volontà di continuare la trattativa nella convinzione che su tutti i temi sollevati ci fosse la possibilità di trovare un’intesa.
Tutte queste dichiarazioni sono agli atti del verbale di (mancata) conciliazione a causa della decisione unilaterale del sindacato. Così si è arrivati allo sciopero.

Le materie oggetto della vertenza

Progressioni economiche orizzontali
L’istanza sindacale nei confronti dell’ASMN e dell’AUSL di Re, che è stata oggetto del tentativo di conciliazione nell’incontro tenutosi in Prefettura il 7 marzo scorso, verte sull’applicabilità dell’Intesa integrativa aziendale del 2002, con cui è stato introdotto nelle due aziende sanitarie, un meccanismo dinamico di progressioni orizzontali.
Su questo argomento è già stato sottoscritto, il 19 maggio u.s., una pre-intesa tra le Direzioni della USL, di ASMN e le OOSS Comparto.
La pre-intesa, alla luce di un recente parere regionale, rileva congiuntamente l’esistenza di favorevoli condizioni per la soluzione della vertenza.
Si tratta a questo punto di definire gli aspetti prettamente tecnici: per questo era stato programmato un incontro tra le parti.
Nonostante i presupposti positivi e un incontro fissato, le ooss hanno confermato lo sciopero, violando così un elementare principio alla base delle relazioni industriali.

In sintesi: se c’era disponibilità ad aderire alla richiesta sindacale e si dovevano definire solo gli apetti tecnici in un incontro già programmato, era necessario scioperare?

Le altre istanze oggetto di vertenza per l’ASMN riguardano:

  1. Ferie estive e carenze di organico
    Il 31 marzo, come ogni anno, la Direzione ha comunicato alle OOSS il fabbisogno di personale necessario per assicurare la fruizione delle ferie estive ai dipendenti. Il 9 maggio è stato inviato un’ulteriore aggiornamento, con cui è stato confermato il regolare reclutamento di n. 35 unità di personale infermieristico, tecnico, ostetrico e n. 24 unità di supporto, così come quantificati secondo la turnistica a 36 ore, nonché la copertura dei n. 28 turn over.
    87 assunzioni complessive
    , tenendo conto comunque dell’obiettivo regionale di equilibrio di bilancio, requisito essenziale per poter derogare alle limitazioni di assunzione di personale introdotte con L.F. del 2007.
    A questo proposito, è utile evidenziare nelle seguenti tabelle i dati di crescita del personale dipendente del S. Maria nell’ultimo quinquennio rispetto all’incremento medio regionale, oggetto di recente illustrazione anche da parte dell’Assessore Regionale in Conferenza Territoriale il 19 maggio scorso:
ANALISI SULLA DINAMICA DELLA CONSISTENZA ORGANICA
ANNI 2005 - 2010
AZIENDA OSPEDALIERA DI REGGIO EMILIA
Personale 2005 2010 VARIAZIONE UNITA’ 2005-2010 % VARIAZIONE 2005-2010
TOTALE 2.529 2.822 293 11,59%

 

SISTEMA REGIONALE - ANALISI DINAMICA DELLA CONSISTENZA ORGANICA. ANNI 2005 - 2010
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
PERSONALE 2005 2010 VARIAZIONE UNITA’ 2005-2010 % VARIAZIONE 2005-2010
TOTALE 59.607 62.527 2.920 4,90%


11,59%  di aumento a fronte del 4,9% in Regione Emilia Romagna.

Coerentemente con le assunzioni e con i potenziamenti di organico del comparto attuati nel medio periodo, si registra un calo di ore straordinarie del personale, come evidenzia il dato di confronto dell’andamento del 1^ trimestre 2011 e il 1^ trimestre 2010 che dimostra un abbattimento dell’11% circa delle ore di straordinario:
 

Straordinari 1° trimestre 2010 Straordinari 1° trimestre 2011
gennaio-marzo gennaio-marzo
17.335 15.559

La diminuzione dello straordinario è confermata anche su base annuale prendendo in considerazione il dato relativo al 2009 confrontato con il 2010:

Straordinari anno 2009 Straordinari anno 2010
63.860 61.798

In sostanza, la media procapite degli straordinari dei dipendenti del comparto dell’ASMN fatte nel 2010 è di 61.798 (ore): 2.296 (n.dipendenti) = 26,91

In sintesi: l’azienda procede alle assunzioni per le ferie estive, garantisce il turn over anche nel 2011 e le ore di straordinario sono in calo. Anche su questo tema ci si è chiesto: ci sono le motivazioni per fare sciopero?

Applicazione della pre-intesa sul trattamento economico incentivante (cd “manovra di stabilizzazione della retribuzione di produttività”).
Come previsto dall’accordo sottoscritto fra le parti il 4 agosto 2010, l’applicazione dell’accordo stesso è condizionato da una emanazione di specifica norma regionale, contenuta in un progetto di legge prossimo alla discussione in Consiglio Regionale.
La Direzione aziendale ha confermato il proprio impegno ad applicare l’accordo non appena la condizione sospensiva prevista dall’accordo tra le parti sarà superata dalla norma regionale.

Ciò premesso: è motivo sufficiente per organizzare uno sciopero?

Correttezza delle Relazioni Sindacali
Le OOSS hanno lamentato una mancata specifica informativa relativa a varie riorganizzazioni in atto all’interno dell’Azienda, quali ad esempio:

  • la creazione di gruppi di lavoro sulla riorganizzazione dipartimentale;
  • il progetto di delocalizzazione del Centro Prelievi.
L’Azienda ha in più occasioni precisato trattarsi di studi di fattibilità ancora in fieri, assicurando che, una volta strutturati, sarebbero stati oggetto di debito confronto con parte sindacale, come sempre avvenuto. Per inciso, va ricordato che le ooss Cgil, Cisl e Uil hanno disertato l’incontro con la Direzione tenutosi il 14 marzo, al cui ordine del giorno figurava un aggiornamento sullo stato dell’arte dei progetti di riorganizzazione in corso di elaborazione, tema particolarmente attuale.
Venerdì 20, nel primo pomeriggio, quale ulteriore tentativo di evitare lo sciopero, già sospeso all’AUSL, la Direzione ASMN ha proposto un incontro alle OOSS per lunedì 23 maggio, aggiuntivo e preliminare a quello già fissato per il 24 maggio, al fine di un costruttivo confronto sui temi sopra evidenziati, contestati da CGIL, CISL e UIL quali punti di “scorretta condotta aziendale”.
Nella convocazione venivano anticipate, a scopo “distensivo”, alcune informazioni, quali:
  • l’avvenuta attivazione delle procedure per il reclutamento di personale per il secondo scaglione di ferie dei dipendenti decorrente dal 21 giugno (n. 35 unità di personale infermieristico e n. 18 unità di supporto);
  • sul tema della storicizzazione del salario di risultato, la ricezione di un recente parere regionale, alla luce del quale si ritiene prossima l’applicabilità di quanto concordato.
Solo alle ore 11 del 21 maggio le ooss hanno diffuso la comunicazione ai dipendenti ASMN circa la conferma dello sciopero presso l’Ospedale, aggiungendo, quale ulteriore motivo di lamentela, la spedizione a quota parte dei dipendenti a Part-Time della comunicazione della volontà aziendale di rivedere unitamente all’interessato  le modalità contrattuali pattuite,  per mutate esigenze organizzative di servizio, ai sensi della Legge “collegato lavoro”. Di tale iniziativa era stata data informativa in occasione del tavolo tenutosi il 19 maggio, con ampie spiegazioni circa il merito e lo spirito di approccio da parte aziendale e con la massima disponibilità al confronto sul tema già nei due incontri ipotizzati.

Nonostante tutti i tentativi di dialogo della Direzione le ooss hanno confermato lo sciopero: è la Direzione che rifiuta le relazioni sindacali o sono queste ultime a volere mantenere nonostante tutto posizioni di netto contrasto?

Allo stato dei fatti, la Direzione ASMN ha annullato l’incontro previsto per oggi -24 maggio-, ritenendo che “non vi siano le condizioni per la prosecuzione del confronto”
.

Tuttavia vi è la consapevolezza che sia necessario precisare “tecnicamente” le risposte che l’Azienda intende dare ai temi oggetto della vertenza.
Pertanto, nei prossimi giorni sarà predisposto un documento che darà puntualmente conto di tutte le iniziative che la Direzione ha adottato o intende adottare: se le ooss intenderanno riprendere le relazioni, lo stesso documento sarà oggetto di confronto e, se vi saranno le condizioni, di possibili accordi.

Se poi, come da notizie dell’ultima ora, pare vi siano motivi non dichiarati dalle ooss per  “scontrarsi” con la Direzione, i Sindacati siano trasparenti con i dipendenti e lo comunichino con chiarezza.

Il Direttore Generale
        Ivan Trenti


P.S.: nel Tg delle 19.30 di ieri su telereggio sono andate in onda interviste a 5 dipendenti che, in modo educato, hanno sottolineato le criticità che, a loro vedere sono presenti.
Riteniamo che molte risposte ai loro rilievi siano contenute in questa “lettera aperta” e pertanto non sia il caso di ritornarci sopra. Capita, tuttavia, che chi ha rimarcato concetti giusti e condivisibili quali: “non si deve dimenticare che gli infermieri hanno di fronte i pazienti e non “fogli di carta” e pertanto “abbiamo bisogno di essere lucidi e riposati”, come è il caso della infermiera della ginecologia, abbia nei primi tre mesi del 2011 un saldo sull’orario dovuto da contratto pari a meno 31 ore, quindi negativo.